Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
    ad Top header

    Rojc. Decolla il progetto biennale «GRAD(imo)»

    By Fredy Poropat Dicembre 06, 2018 30
    Rojc. Decolla il progetto biennale «GRAD(imo)» Dusko Marusic/PIXSELL

    Un enorme passo avanti verso lo sviluppo del Centro sociale Rojc. Grazie ai finanziamenti ottenuti dall’Unione europea e dal Fondo sociale europeo, e dal Ministero della Cultura e dal Bilancio dello Stato, è iniziato il progetto biennale denominato “GRAD(imo) Rojc”. Il valore dello stesso ammonta a 2.372,125,89 kune. Il finanziamento è stato ottenuto grazie al partenariato tra l’Unione delle Associazioni del Rojc e la Città di Pola. L’occasione per portare a termine questo progetto è nata grazie al lungo lavoro e all’impegno della Rete nazionale dei Centri sociali e culturali indipendenti, di cui il Rojc fa parte. A presentare l’iniziativa, ieri nel Soggiorno del centro sociale polese, sono stati Danijela Poropat a capo dell’Unione delle Associazioni del Rojc, Jasmina Nina Kamber assessore alla Cultura della Città di Pola, Dušica Radojčić di Zelena Istra-Istria Verde, Irena Boljunčić di “Čarobnjakov šešir”, Marino Jurcan di “Metamedij”, Marko Bolković di “Visualia” e Sofija Apostolovski di “Merlin”.

    “Con questo progetto l’Unione delle Associazioni del Rojc – così la Poropat –, fondata dieci anni fa, assieme ai numerosi partner avrà modo di rafforzare le capacità di organizzazione della società civile, sensibilizzare l’opinione pubblica in merito alla gestione comune del Centro, nonché portare a termine il nuovo piano di gestione”. Il progetto, iniziato il 29 ottobre scorso, coinvolgerà venti organizzazioni della società civile, trenta collaboratori specializzati, quaranta artisti, venti persone diversamente abili nonché quattro volontari.
    A parte i programmi artistici che saranno presentati al Rojc, con i mezzi a disposizione si investirà pure nell’infrastruttura, tanto che la portineria sarà adattata a punto informativo. Le spese previste sono di circa 112mila kune, mentre per l’attrezzatura saranno spese oltre 68mila kune. Inoltre per le necessità del programma artistico sarà ristrutturata la sala del Teatro Dr.Inat, e le spese previste ammontano a 70mila kune. Saranno quattro le attività principali che verranno intraprese. Le prime sono relative ai laboratori educativi (4 in programma); quindi, saranno organizzati un seminario, il programma staff exchange (scambio tra i centri culturali dell’Unione europea) e due viaggi studenteschi (al centro socio-culturale WUK a Vienna e ai centri sociali in Inghilterra).
    Le attività finalizzate alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, comprendono delle conferenze, altre attività per includere la società nei lavori del Centro, la proiezione di film educativi sull’autogestione degli spazi, le trasmissioni dell’emittente Radio Rojc e annunci sulla piattaforma Rojc. Inoltre è in piano lo sviluppo del nuovo modello di gestione, il quale si propone di essere un processo partecipativo e consultivo: qui sono previste cinque riunioni del gruppo di lavoro con esperti, nonché tre tribune pubbliche. Infine, sono in piano il programma artistico culturale Comunity Art e il programma “Sinergija”. Ancora, corsi musicali nello studio del SURLA (ex Casa dello pioniere); il programma artistico seguito da “Čarobnjakov šešir”; i laboratori ReDesign di tessuti ecologici guidati da “Merlin”; infine il programma multimedia: “Made in Rojc” e il 3D mapping “All in Rojc”, coordinato da “Metamedij” e “Visualia”.
    “Siamo compiaciuti del fatto che la Città di Pola sia partner di questo progetto, nato grazie all’impegno delle varie associazioni alle quali è servito molto tempo per stendere il piano. I traguardi sono tanti, di grossa importanza. Questo nuovo modello di gestione del Rojc potrà servire da esempio agli altri centri sociali in Croazia”, ha tenuto a puntualizzare l’assessore Kamber. “Si tratta di un modello innovativo – ha proseguito la Radojčić –, che di certo servirà ad arricchire la nostra società. Ad ogni modo si tratta di una fase transitoria, in quanto dovremo ancora perfezionare il tipo di gestione del Rojc. Il fine principale è quello di usufruire di tutte le potenzialità offerte da questo edificio”.

    Rate this item
    (0 votes)
    Last modified on Giovedì, 06 Dicembre 2018 11:43