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    Ieri sottoscritto il contratto. In arrivo 12 moderni bus

    By Arletta Fonio Grubiša Dicembre 05, 2018 29
    Igor Škatar, Boris Miletić, Robert Vrhovski Igor Škatar, Boris Miletić, Robert Vrhovski Dusko Marusic/PIXSELL

    Affare fatto. Con la sottoscrizione ufficiale del contratto di fornitura pubblica avvenuta ieri in Municipio, la Città di Pola diventa proprietaria di ben 12 autobus diesel, di marca IVECO, nuovi di zecca e attrezzati di moderni motori EURO 6. Il considerevole parco macchine dovrebbe venire consegnato entro 7 mesi, alla viglia della futura stagione turistica, in modo da invitare anche i villeggianti a beneficiare della comodità di un siffatto trasporto pubblico. La firma per l’ordinazione, apposta dal sindaco Boris Miletić, dal direttore della municipalizzata Pulapromet, Igor Škatar e da Robert Vrhovski, direttore dell’impresa fornitrice “Autobusi” s.r.l. di Zagabria, ha siglato la messa a frutto di un finanziamento pari a 16 milioni e 830mila kune. L’importo è stato ottenuto tramite programma operativo di Concorrenza e Coesione, per cui l’85 per cento dell’assegnazione rappresenta il contributo europeo, mentre il rimanente 15 per cento viene coperto dal Ministero del Mare, del Traffico e delle Infrastrutture. Particolarmente soddisfatto, il primo cittadino di Pola, in quanto a differenza di un decennio fa, in tale modo si trae giovamento dalle opportunità europee con cui si andrà a migliorare l’età media del parco mezzi Pulapromet e ad aumentare la qualità del servizio fornito all’utenza, senza dover oberare la cassa comunale. I nuovi autobus che verranno acquistati grazie a questi finanziamenti, oltre ad essere più confortevoli, più sicuri, saranno pure meno inquinanti di quelli tradizionali poiché saranno dotati di nuovi tipi di motore. Come specificato dal fornitore, gli autobus destinati al servizio di trasporto pubblico polese appartengono a due tipologie entrambe innovative. Sei corriere che costeranno 9,1 milioni (ovvero 1,5 milioni ciascuna) saranno a tre porte, della lunghezza di 12 metri e a pavimento basso; altre sei, del valore totale di 7,6 milioni (1,2 milioni per veicolo), disporranno di due porte, di un’altezza di salita medio-bassa, tipo low entry. Tutte saranno dotate di climatizzatori, di rampa per le persone con difficoltà di movimento, di sistema di video-sorveglianza.

    In pensione i due bus del 1982

    I motori EURO 6 ad alimentazione diesel, come asserito, contribuiranno notevolmente a ridurre le emissioni inquinanti nell’ambiente. “Questi finanziamenti sono estremamente importanti per l’azienda e i cittadini” ha aggiunto il direttore, Igor Škatar. “Grazie a questi nuovi bus potremo sostituire i veicoli piuttosto datati che inquinano l’atmosfera. Saranno destinati alla sostituzione i due bus più vecchi in circolazione per Pola, con anno di fabbricazione 1982, altri 4 classe 1996 e ulteriori 6 risalenti al 2003”. Non è stato facile arrivare a questo rinnovo del parco macchine più desueto, e si apprende che il procedimento di fornitura partito ancora nel 2016, ha richiesto moltissimo lavoro di squadra, preparazione e coordinamento tra i soggetti pubblici coinvolti. I primi colloqui per concretizzare il progetto “No regret”, avviato dall’anzidetto dicastero statale, erano iniziati due anni or sono, per poi passare alla stesura di una corposa documentazione e dello studio di fattibilità, all’analisi del preventivo spese e alle consultazioni tecniche. Il contratto per l’assegnazione dei finanziamenti era stato consegnato dal ministro Oleg Butković, in occasione della riunione polese del governo croato, svoltasi lo scorso 13 settembre.
    Non va ignorato il fatto che Pola, tramite meccanismi europei ITU è in fase di aspettativa per l’ottenimento di ben 20 autobus che saranno alimentati a metano. In totale, i nuovi bus per il servizio urbano saranno 32. Ma per arrivare alla consegna tramite finanziamenti ITU bisognerà attendere la fine del 2019. Contando sul fatto che i nuovi autobus, grazie al piano ribassato, agevoleranno anche le operazioni di salita dei passeggeri e che con questa boccata di ossigeno si potrà mantenere inalterata per lungo tempo una buona età media della “flotta”, allineandola a quella delle migliori città europee, la Pulapromet auspica di poter aumentare anche il numero dei passeggeri. Dai 3 milioni e 700mila annui, si spera di poter passare ad almeno 4 milioni di salite a bordo dei bus del trasporto pubblico polese.

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    Last modified on Mercoledì, 05 Dicembre 2018 11:19