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    Violazione dei diritti dei minori. Accusata insegnante di Medolino

    La Procura di Stato di Pola ha sollevato presso il Tirbunale comunale l’atto d’accusa per 5 casi di violazione dei diritti dei minori nei confronti di un’insegnante 47.enne. Anche se la Procura non ha reso note le generalità dell’insegnante come neppure l’istituzione nella quale si sarebbero consumati i reati di cui sopra, sembra che si tratti di una dipendente della Scuola elementare di Medolino. A confermarlo a un portale è stato lo stesso sindaco di Medolino Goran Buić, stando al quale l’atto d’accusa è stato sollevato dopo le denunce dei genitori degli alunni che frequentano l’istituto, e non dalla scuola stessa che avrebbe dovuto intraprendere le misure necessarie. Per questo motivo, sempre stando al primo cittadino di Medolino, la direttrice della scuola ha dato le dimissioni. Il Consiglio scolastico starebbe ora portando avanti l’iter per l’elezione del nuovo direttore, il cui compito primario, così sempre Buić, sarà quello di introdurre la tolleranza zero verso gli atti di violenza.
    Stando alla Procura di Stato l’insegnante avrebbe commesso i reati che le vengono imputati tra settembre dell’anno scorso e gennaio di quest’anno. Nella motivazione dell’atto d’accusa sta scritto che “con il suo comportamento la donna avrebbe messo in forse lo sviluppo psicologico ed emozionale di cinque minorenni colpendoli diverse volte. In tal modo ha procurato loro paura e dolore fisico ed emotivo”.
    In base al Codice penale, la donna, sospesa dall’incarico dopo le denunce dei genitori, rischia dai 6 mesi ai 5 anni di carcere.

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    Last modified on Martedì, 09 Ottobre 2018 14:11