Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
    ad Top header

    Raccolta dei rifiuti: ma quanta confusione

    By Daria Deghenghi Settembre 12, 2018 94
    Raccolta dei rifiuti: ma quanta confusione Dusko Marusic/PIXSELL

    C’è ancora grande confusione in materia di rifiuti, rimozione, smaltimento, bollette e relativi tariffari. In estate 35.000 utenze domestiche si sono viste arrivare con la posta anche un modulo da rispedire al mittente con la dichiarazione del volume del cassonetto richiesto per abitazione (case autonome) oppure il numero degli inquilini per appartamento (condomini). In questi giorni stanno invece arrivando per posta le prime bollette, manco a dirlo, elevatissime. Nel migliore dei casi l’aumento sfiora il 100 per cento, nel peggiore arriva anche al 500 per cento. Il rincaro si spiega con l’aumento dei costi del trattamento della spazzatura, che ora viene trasformata in altre risorse, materiali o energia, mentre un tempo tutto finiva in discarica, ad alimentare quella montagna di rifiuti alle porte di Pola che oggi non c’è più.

    L’Herculanea chiamata in causa

    Ma la sorpresa delle bollette, oltre a essere un duro colpo da parare, è anche un esempio di algebra che in molti casi non regge la prova del nove. Ci sono casi in cui anziani soli si sono visti recapitare bollette che si riferiscono a consumi che rientrano nella categoria della famiglia tipo (da 3 a 5 inquilini), ma anche casi in cui il volume del cassonetto richiesto non corrisponde al volume del cassonetto avuto in dotazione, oppure il volume dell’uno o dell’altro non corrispondono al volume espresso sulla bolletta. Insomma, la confusione è grande e la direzione della società municipale per la nettezza urbana Pula Herculanea si è sentita chiamata in causa a dare ulteriori spiegazioni sulla riforma del settore e le sue ripercussioni sui pagamenti del servizio, ora duplice: non solo di rimozione, ma anche di trattamento della spazzatura prodotta.

    Presentazione dei ricorsi

    Ebbene in un comunicato diffuso alla stampa la direzione dell’azienda dichiara d’aver
    spedito a 35.000 utenze il famoso modulo da compilare e di aver avuto indietro soltanto 16.000 dichiarazioni complete e valide, quindi un modesto 45%. In altre parole, mancano all’appello 17.000 utenze che ora dovranno porre rimedio allo sbaglio o alla svista. “Siccome le bollette stanno arrivano – così Igor Stari, direttore di Pula Herculanea – invito ancora una volta l’utenza a mettersi in regola con i nostri registri, a dichiarare cioè il numero di inquilini per appartamento oppure il volume necessario del cassonetto. In secondo luogo, se le bollette presentano dati che non corrispondono alla realtà, è necessario presentare ricorso personalmente negli uffici dell’azienda”. Che poi la dichiarazione debba essere veritiera va da sé, perché in casi dubbi, la società per la nettezza urbana, che non è nata ieri, provvederà a confrontare i dati dichiarati con quelli a disposizione delle assemblee di condominio oppure richiedere un certificato della Questura attestante appunto il numero di inquilini per appartamento o utenza.

    Una riforma a tappe

    In secondo luogo si suggerisce ai titolari di abitazioni autonome (case private) di non insistere sul volume minimo del cassonetto (quello da 60 litri) che in realtà è valido soltanto per i single. La famiglia tipo necessita di cassonetti dal volume superiore e questo si vedrà bene a suo tempo quando sulla formazione del prezzo influirà anche la frequenza degli svuotamenti e non soltanto la capienza del contenitore. Attualmente i cassonetti sono quelli che sono, e anche se si presentano superiori alle necessità delle famiglie, si tratta di una fase transitoria, perché la riforma del servizio è lenta e procede a tappe. La ridistribuzione dei cassonetti secondo le necessità reali seguirà in una seconda fase della manovra, quando “se ne saprà di più”, anche alla luce delle nuove esperienze d’amministrazione del servizio che devono ancora maturare.

    Affittacamere

    Quanto agli affittacamere, le bollette verranno corrisposte due volte l’anno, nel corso di ottobre per le spese maturate in luglio e in agosto, e in novembre, per le spese dei mesi restanti. Ai titolari della cosiddetta seconda casa, che facciano uso dell’immobile meno di tre mesi all’anno e non abbiano dimora fissa o residenza dichiarata in città, le bollette verranno inviate in ottobre. In questo caso la tariffa forfettaria ammonterà a 205,98 per il 2018, rispettivamente a 411,68 per il 2019. La differenza del prezzo sta nel fatto che la riforma del servizio è subentrata soltanto nella seconda metà di quest’anno. Per ulteriori informazioni, gli utenti hanno a disposizion
    e i numeri di telefono (052)638-406, 638-407, 638-408 e 638-409 e gli uffici d’amministrazione e contabilità che sono aperti nei giorni feriali in orario compreso tra le 7 e le 15.

    Rate this item
    (0 votes)
    Last modified on Mercoledì, 12 Settembre 2018 12:09