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    L’alfabetizzazione in classe

    By Arletta Fonio Grubiša Settembre 11, 2018 39
    L’alfabetizzazione in classe Arletta Fonio Grubiša

    Tante donne famose per celebrare assieme a loro la Giornata internazionale dell’alfabetizzazione: la modalità per unirsi al resto del mondo e risaltare l’importanza della lettura e della scrittura quale diritto fondamentale per la salvaguardia della dignità di qualsivoglia essere umano, rappresenta una scelta della Scuola Media Superiore Italiana “Dante Alighieri” di Pola, in collaborazione con la Scuola Media Superiore “Mate Blažina” di Albona. Il connubio tra le due istituzioni scolastiche ha contribuito ieri ad arricchire di contenuti l’ormai tradizionale iniziativa della scuola della comunità nazionale polese, importando ulteriori forze in campo con un’interessante proposta progettuale legata a tanti personaggi femminili, che non sono passati inosservati attraverso la storia.

    L’analfabetismo è donna

    Perché mettere in relazione l’alfabetizzazione e le donne? Perché ancora oggi l’analfabetismo è, in prevalenza, donna. È motivo di discriminazione in molte società abbarbicate a mentalità retrograde. Il quesito è stato presto rivelato dal progetto stesso, previ i saluti della preside della scuola ospitante, Debora Radolović e l’introduzione della bibliotecaria scolastica della “Dante”, Elda Pliško Horvat, organizzatrice e moderatrice del programma proposto nell’ambito di un’ora scolastica dedicata all’educazione civica. Come sentito, si riconferma la volontà di invitare gli allievi alla lettura, a stimolare in loro l’innata curiosità giovanile, e di fornire le competenze necessarie ad affrontare meglio la società contemporanea, una società che è in perenne cambiamento ed evoluzione, e che impone il life learning, l’apprendimento permanente.

    Le nuove sfide

    Si è partiti dalla considerazione per cui i giovani dell’era tecnologica e delle dimensioni virtuali hanno bisogno di verità e che come tali necessitano di acquisire conoscenze e abilità sufficienti per affermarsi, sentirsi liberi e nel contempo responsabili dentro questa realtà digitale che non conosce né barriere, né confini geografico-linguistici, né politico-economici. Non è stato errato ricordare che la Giornata dell’alfabetizzazione si celebra l’8 settembre ed è stata istituita nel 1966 dall’UNESCO, con gli obiettivi di promuovere le abilità elementari di lettura, scrittura e calcolo e di svolgere nel mondo tutta una serie di programmi. Si prendono come spunto proprio le affermazioni del direttore generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay, stando al quale la società in evoluzione impone nuove sfide, che richiedono nuove competenze, per cui lo slogan 2018 è “Alfabetizzazione e sviluppo delle competenze” (Literacy and skills development). Ciò nonostante, rimane sempre presente il problema dell’alfabetizzazione tradizionale, perché le statistiche dicono che ci sono ancora 750 milioni di persone che non sanno leggere e scrivere, di cui due terzi sono donne.

    Le donne illustri

    Con voce di condanna nei confronti della disuguaglianza e di rispetto nei confronti delle donne che hanno lasciato un’impronta indelebile lungo il cammino dell’umanità, gli allievi di Albona, frequentatori delle lezioni di storia come materia aggiuntiva hanno proposto letture, immagini e pure un istruttivo allestimento nell’atrio scolastico, costituito dalla mostra di libri, fotografie, didascalie, dediche e frasi famose dette da donne che hanno avuto la fortuna di non passare inosservate attraverso i secoli. Preparate dalla prof.ssa mentore Sanja Gregorinić, coadiuvata da Majda Milevoj Klapčić e dalla bibliotecaria Martina Lukež, le allieve Nina Savić, Antonella Filipas e Gea Poropat hanno offerto un saggio di un lavoro compiuto per mesi, ripescando dal manuale di storia 35 nomi di donne, regine, scienziate, letterate, intellettuali di vari profili. E come visto dall’esposizione, si parte dalle celebrity dell’antichità. Il viaggio va da Cleopatra in poi, scorrendo la retta del tempo e attraversando i secoli della discriminazione medievale e moderna fino a salire nell’ultima epoca della lotta per l’emancipazione e l’affermazione della par condicio. Sette erano le figure di donna prescelte per la presentazione polese, alle quali è stata riservata maggiore attenzione: Jane Austen, Agatha Christie, Giuseppina Martinuzzi, Anna Frank. Malala Yousfzai, Marija Jurić Zagorka e Ivana Brlić Mažuranić. Il finale ha acceso l’interesse di tutta la scolaresca con il quiz digitale di verifica del sapere in materia di donne e opere. Oggetto di domande Marie Curie, Cocò Chanel, Maria Teresa di Calcutta e dalla realtà della CNI, anche Nelida Milani Kruljac. Libro in premio al vincitore.

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    Last modified on Martedì, 11 Settembre 2018 13:53