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    Beffati gli affittacamere. Sono sommersi da tasse

    UMAGO | Nel 2019 c’è stato un aumento della tassa di soggiorno, che va a carico dell’affittacamere per una somma che si aggira intorno alle 300-345 kune per ogni posto letto categorizzato. Nel 2020, invece, ci potrebbe essere una tassazione anche sul letto aggiuntivo. I pro e contro di questa proposta di legge sono tanti. Il Ministero del Turismo ha demandato la decisione sulla tassazione del posto letto alle autonomie locali, cioè ai Comuni e alle Città. Il Consiglio municipale di Umago ha deciso, così, per quest’anno di non aumentare l’imposta, che è rimasta di 300 kune.

    Quindi, se la tassa di soggiorno è di 345 kune e l’imposta comunale di 300 kune, l’importo che l’affittacamere deve pagare è di 645 kune per posto letto. A tale spesa va aggiunta poi la quota all’Ente turistico che va calcolata sul guadagno registrato e dimostrato con un apposito formulario all’Ufficio delle imposte. Quindi, va pagata anche la quota all’Associazione degli affittacamere, oltre a tutte le spese di manutenzione, come materassi da cambiare, frigoriferi rotti, climatizzatori che si guastano e la pulizia dell’appartamento. In altre parole, gli affittacamere si trovano a dover sostenere spese ingenti.
    In ogni caso, i funzionari del Ministero del Turismo stanno lavorando alla proposta di tassare anche i letti aggiuntivi che, per qualità, sono inferiori a quelli categorizzati e che, generalmente, si trovano negli appartamenti di categoria A2+1 oppure A2+2, cioè con una sola camera.
    Gli affittacamere si ritrovano così sommersi dalle spese e dalle tasse. Il direttore dell’Ente turistico di Umago, Milovan Popović, spesso segnala anche il problema dei proprietari stranieri che hanno in possesso 12.500 posti letto in affitto, per i quali non pagano gli stessi oneri fiscali come i residenti, anzi portano via gli affari a chi veramente ne ha bisogno.
    Da quest’anno, gli ispettori potranno, però, controllare anche le case degli stranieri. C’è soltanto da augurarsi che non se la prendano anche con chi è in regola e che espone le tabelle omologate dal Ministero del Turismo e che devono essere esposte bene in vista. Dunque, quest’anno ci dovrebbero essere più controlli nelle case e dall’anno prossimo più tasse e meno guadagni per chi affitta regolarmente.
    A conti fatti, nel 2018 Umago ha realizzato 2 milioni e 715mila pernottamenti, il 3% in più del 2017. Gli ospiti italiani sono in aumento dell’1%, gli sloveni del 2,5%, i cechi del 6%, gli olandesi del 25%, mentre i croati sono diminuiti del 7%. I risultati sono soddisfacenti nel corso di tutto l’anno e le presenze nel periodo della bassa stagione, grazie alle decine di manifestazioni che vengono organizzate, sono sempre più in aumento. Tra queste, il Festival Sea Star e l’ATP di tennis, ma anche eventi gastronomici come quelli dedicati alla sogliola, al calamaro e ai frutti di mare. Inoltre, decine di club sportivi scelgono Umago per svolgere le preparazioni.
    Tutte le destinazioni riunite nel Cluster dell’Istria nord occidentale hanno chiuso il 2018 con ottimi risultati turistici: Cittanova ha registrato oltre 1 milione e 380mila pernottamenti, Verteneglio – grazie anche al grande campeggio che divide con Umago, il “Park Umag” – 668mila pernottamenti, mentre Buie è sotto di un punto percentuale.

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    Last modified on Venerdì, 12 Aprile 2019 20:26