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    Pil. L’Istria ritorna ai livelli pre-crisi

    Pil. L’Istria ritorna ai livelli pre-crisi Dusko Marusic/PIXSELL

    L’Istria conferma un’altra volta di essere una delle regioni croate più sviluppate. Oltre a tenere il primato in termini di indice di sviluppo, del Pil che supera del 24,9% la media del Paese, della crescita dell’occupazione, vede pure l’immigrazione superare i livelli dell’emigrazione. La Regione istriana è in cima anche per il numero di città considerate tra le migliori nel Paese per quanto riguarda i parametri dell’economia, della qualità della vita e dell’istruzione, della demografia e della politica sociale.
    “L’Istria è attraente sia per la vita che per gli affari. Negli ultimi 6 anni, gli investimenti esteri diretti in Istria sono cresciuti di 23,6 milioni di euro. Il valore delle esportazioni di imprenditori istriani è aumentato di quasi 3 miliardi di kune. Inoltre, la regione è la prima in Croazia ad avere raggiunto e superato il livello del Pil del 2008, anno che ha preceduto la crisi economica” ha dichiarato il presidente della Regione, Valter Flego, aggiungendo che l’unica Regione croata a raggiungere questo risultato, oltre all’Istria è stata la Regione dello Međimurje.
    Stando alla Regione, il merito di quest’importante risultato va alle misure intraprese con l’Agenzia per lo sviluppo IDA, come gli incentivi finanziari per le piccole e medie imprese, la creazione sistematica di un clima imprenditoriale favorevole, contribuendo alla crescita e allo sviluppo delle esistenti e alla creazione di nuove imprese e di nuovi posti di lavoro, di modo da conseguire lo sviluppo di tutta l’economia istriana.
    Inoltre, in collaborazione con la Banca croata per la ricostruzione e lo sviluppo (HBOR), la Regione e l’IDA stanno preparando nuove linee di credito per le piccole e medie imprese, del potenziale complessivo di 60 milioni di kune, con condizioni agevolate.
    Numerose pure le iniziative nelle zone imprenditoriali, con investimenti di oltre 190 milioni di kune.
    Un altro progetto importante è la creazione di una rete che collega gli spazi di coworking e degli incubatori d’impresa. Oltre a quelli già aperti a Pola, Albona Parenzo, Rovigno e Dignano, sono prossime pure le aperture a Pinguente, Pisino e Barbana, grazie a 11 milioni di kune dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale.
    “Collegando gli imprenditori vogliamo rafforzare ulteriormente il clima del business, nonché la crescita e lo sviluppo dei giovani imprenditori con idee innovative, soprattutto quelli che investono nello sviluppo di nuove tecnologie“ spiega Flego, ricordando anche il progetto Ue “REI II”, che ha come obiettivo principale la creazione di una Strategia di sviluppo delle risorse umane della Regione istriana 2021-2027 che definisca le priorità e le misure future, fondamentali per la creazione di forza lavoro competitiva, in linea con le esigenze di un mercato dell’impiego sempre più esigente.
    Negli ultimi cinque anni, l’IDA ha realizzato un totale di 153 educazioni gratuite per imprenditori e artigiani, che sono state seguite da oltre 5.537 partecipanti.

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    Last modified on Martedì, 12 Marzo 2019 11:08