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    Un inno al vino novello nel «cuore» di Fianona

    By Tanja Škopac Ottobre 09, 2018 40
    Vino novello per i visitatori Vino novello per i visitatori Tanja Škopac

    FIANONA | Che cosa c’entrano i centrini con il vino novello? C’entravano ieri nel “cuore” storico di Fianona, che ha ospitato la tradizionale festa locale in onore del vino novello, la “Beja nedeja” (Domenica bianca), nell’ambito della quale si è tenuta, tra gli altri eventi, un’esposizione di centrini realizzati da alcune abitanti di Fianona e dei dintorni. La manifestazione sarebbe dovuta tenersi domenica, ma è stata rimandata al giorno successivo a causa delle sfavorevoli previsioni meteorologiche.

    Gli antichi mestieri

    “Quest’anno abbiamo voluto che facessero parte del programma anche le presentazioni di alcuni dei nostri mestieri antichi. Così abbiamo deciso di organizzare un’esposizione di centrini”, ci ha detto a nome degli organizzatori Ariana Brnetić, direttrice dell’Ente turistico di Chersano, parlando dell’idea di allestire quella che era, molto probabilmente, la prima mostra di centrini nell’Albonese. A dimostrare ai visitatori come nascono questi manufatti tessili d’arredamento è stata ieri Ana Trdoslavić di Chersano. Oltre al ricamo all’uncinetto, gli ospiti hanno potuto imparare ieri a Fianona anche qualche segreto dell’arte dell’intreccio dei vimini.
    Anton Tone Ljubičić di Lettai (nato a Brdo) che ha tenuto un laboratorio sul tema ci ha rivelato che è stato il nonno Anton a insegnarglielo. “Ora la realizzazione dei cesti di vimini – ha aggiunto – è un mio passatempo e lo è diventato in seguito alle numerose richieste della mia famiglia e degli amici che volevano avere a casa loro dei cestini di vimini fatti a mano”, ha detto Ljubičić, il cui laboratorio si è tenuto all’aperto, come la maggior parte del programma della “Bela nedeja”.

    Mostre, musica e danze

    L’angolo “assegnato” a Ljubičić e all’artista albonese Katja Ćus, che nel corso del pomeriggio ha coordinato un laboratorio di argilla, faceva parte una volta del locale Circolo di cultura, ora una rovina, come molti altri edifici nel centro storico di Fianona. Il programma di ieri è iniziato con una Santa Messa presso la chiesa parrocchiale della Beata Vergine Maria, nel cui Lapidario è stata allestita per la stessa occasione una mostra sul passato di Fianona. La parte principale del programma è stata avviata dai giovani della Società artistico-culturale “Ivan Fonović Zlatela”, con musica e danze tradizionali. La manifestazione ha compreso pure un laboratorio interattivo del progetto “Istra Inspirit”, nell’ambito del quale i più piccoli hanno potuto conoscere la flora e la fauna dell’Istria, come pure i miti e le leggende istriani. Si è tenuto anche un corso di glagolitico.

    Dall’uva al vino...

    A Lombarda, dove si è esibito il musicista fiumano Damir Badurina, si potevano degustare vino novello e frittelle istriane. L’ingegnere Piero Glavičić, invece, ha tenuto una conferenza sul tema “Dall’uva al vino”, mentre gli organizzatori, l’Ente turistico, il Comune di Chersano e la Società di pesca sportiva “Plomin”, hanno arricchito il programma della “Bela nedeja” anche con una gara di pesca all’amo, con il tradizionale gioco della morra e con un torneo di briscola e tressette.

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