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    Bandiera storica fiumana, due pesi e due misure

    Bandiera storica fiumana, due pesi e due misure Nel Pavletic/PIXSELL

    Nei giorni scorsi il ministro dell’Amministrazione, Lovro Kuščević, aveva dichiarato che il saluto ustascia “Per la patria, pronti!” (Za dom spremni!), inciso sulla targa commemorativa delle Forze di difesa croate (HOS) a Jasenovac, rappresenta un semplice simbolo militare. Le sue esternazioni hanno prontamente suscitato aspre polemiche e tra le varie risposte di disapprovazione pervenutegli, ieri è arrivata anche quella del sindaco di Fiume, Vojko Obersnel, attraverso una lettera aperta nella quale, oltre a condannare le sue parole, ha tracciato un parallelo con la storica bandiera fiumana, il cui utilizzo era stato negato dallo stesso dicastero. Riportiamo di seguito alcuni passaggi del contenuto della lettera.
    “Signor ministro, Le voglio ricordare come a Fiume avevate vietato l’utilizzo della bandiera storica tricolore giustificando tale provvedimento con una serie di motivazioni giuridico-formali. Tra queste, avevate inoltre apostrofato l’Associazione Libero Comune di Fiume in esilio, con la quale abbiamo un ottimo rapprto di collaborazione, come un’organizzazione irredentista. Ora, vorrei tanto sapere come mai nella bandiera storica fiumana vedete il simbolo di un’organizzazione irredentista, mentre nel saluto ‘Per la patria, pronti!’ non scorgete invece il simbolo del movimento ustascia? Per Sua informazione, il vessillo tricolore affonda le sue radici nel periodo antecedente alla nascita dei nazionalismi e totalitarismi. In più, lo statuto dell’Associazione non fa alcun riferimento all’annessione di Fiume all’Italia. Infine, indipendentemente dalla futura sorte della bandiera storica fiumana, anche se sono fermamente convinto che questa un giorno tornerà nuovamente a essere la bandiera ufficiale della città, mi preme sottolineare come un ministro non possa prendersi la libertà di parlare con nonchalance del movimento ustascia e dello Stato indipendente di Croazia (NDH), condannato da tutti i Paesi del mondo”.

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    Last modified on Giovedì, 29 Novembre 2018 21:03