Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me
    ad Top header

    Muri imbrattati e mancanza di senso civico

    By Helena Labus Bačić Novembre 09, 2018 74
    Muri imbrattati e mancanza di senso civico Ivor Hreljanović

    Mettendo da parte il localpatriottismo e l’amore per la propria città che anima, si presume, ogni abitante di Fiume – tanto che spesso si è inclini a chiudere un occhio su fatti e fenomeni che forse non avremmo tollerato in un altro ambiente –, fatto sta che il capoluogo quarnerino non eccelle in pulizia e ordine in centro città e tanto meno in periferia. Anzi, con l’avvicinarsi del tanto atteso 2020, anno in cui Fiume porterà il titolo di Capitale europea della cultura, la città sembra assumere un aspetto sempre più trascurato, il che è paradossale se si considera il fatto che di anno in anno la municipalità investe notevoli mezzi negli interventi di restauro delle facciate del centro.

    Situazione paradossale

    Nonostante gli sforzi delle autorità cittadine, uniti alla volontà degli inquilini dei vari palazzi di abbellire il loro condominio, negli ultimi anni siamo testimoni di una crescita esponenziale di scritte sui muri, eseguite con spray variopinti, frasi con le quali si può anche essere d’accordo, ma che quando appaiono sulle facciate rinnovate da poco più che altro provocano fastidio. Naturalmente, qui non facciamo riferimento ai dipinti murali che adornano diverse facciate in centro, come ad esempio quello realizzato in piazza dei Paolini dal pittore Vojo Radoičić, scomparso l’anno scorso, o il grande “albero” azzurro che abbellisce un lato della casa in piazza Mattia Flacio Illirico, oppure ai graffiti che campeggiano nei pressi del club Palach in via della Ruota. Qui parliamo di puro vandalismo che non contribuisce in maniera positiva all’immagine della città, soprattutto se considerato il numero di anno in anno sempre più elevato di turisti che soggiornano a Fiume.
    RIJECKA SRAMOTA RI 2020 ISARANE FASADE 2018 14

    Facciate imbrattate anche in Corso

    Per trovare diversi esempi di mura imbrattate non serve nemmeno allontanarsi dal Corso. Basta svoltare verso il passaggio che divide la sede di Radio Fiume dal Piccolo salone in direzione di piazza della Risoluzione fiumana per notare scritte e scarabocchi di vario tipo e dimensioni fatti con spray e pennarelli. Non sta meglio nemmeno il lato meridionale della chiesa di San Girolamo nella succitata piazza, sul quale campeggiano grandi scritte in spray nero. Soltanto la base della colonna dello Stendardo viene periodicamente ripulita dagli sgorbi che si moltiplicano puntualmente dopo ogni intervento.

    Scritte e aforismi più o meno condivisibili (Misli se vide – I pensieri si vedono, è apparso qualche mese fa su diversi palazzi nel tratto che va da Potok verso il Corso) non hanno risparmiato nemmeno il passaggio sotto la Torre. Sono imbrattate pure le vetrine di locali abbandonati in piazza Santa Barbara e la bella facciata laterale dell’ex albergo Lloyd, nei pressi della fermata delle corriere in via Adamich, tra l’altro rimessa a nuovo qualche anno fa, che ora pullula di scarabocchi. La stessa sorte è toccata anche all’ingresso del Grattacielo di Fiume – sembra che le fermate delle corriere siano le zone preferite dagli autori di sgorbi –, come pure alle palazzine in via Šime Ljubić, già Calle della Marsecia, e in altri punti del centro cittadino.

    Vietato scarabocchiare

    Nell’intento di sollecitare una reazione delle maestranze comunali e di capire in che modo queste agiscono per sopprimere atti di vandalismo, abbiamo contattato la Città di Fiume in seno alla quale ci hanno riferito che la Delibera sull’ordine comunale decreta che le parti esterne degli edifici, tra cui anche le facciate, devono essere ordinate e pulite. Inoltre, è tassativamente vietato scarabocchiare, disegnare o sporcare in qualsiasi altro modo le superfici esterne degli edifici. La Delibera prevede, inoltre, multe dell’ammontare di mille kune per le persone fisiche e di 5mila per quelle giuridiche. Affinché si possa sanzionare l’autore dell’atto vandalico è necessario che la guardia comunale lo colga in flagrante.

    Di conseguenza, dal momento che gli atti di vandalismo vengono perpetrati solitamente nelle ore notturne quando le strade sono poco affollate e non ci sono guardie comunali in circolazione, questi vengono difficilmente sanzionati.
    Le autorità cittadine possono soltanto agire post festum cancellando periodicamente le scritte dalle facciate e da altre superfici, mentre quelle di contenuto offensivo o controverso vengono rimosse tempestivamente. La Città stanzia annualmente 150mila kune per gli interventi di rimozione delle scritte dalle facciate. A nostro avviso, il problema è la frequenza con la quale vengono ripuliti i muri imbrattati, che è lungi dall’essere soddisfacente, come lascia pure a desiderare il senso civico di coloro che sporcano i muri e le strade della loro città.
    RIJECKA SRAMOTA RI 2020 ISARANE FASADE 2018 12

    Rate this item
    (0 votes)