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    Laboratori e concerti. Un omaggio a Tartini

    PIRANO | Continua l’impegno della Comunità degli Italiani “Giuseppe Tartini” e degli altri partner nell’ambito del progetto “tARTini”, volto alla promozione della città e del patrimonio artistico-culturale del suo più celebre cittadino. Oltre al sodalizio piranese, i partner sono cinque: il Festival di Lubiana, il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, il Segretariato Esecutivo dell’Iniziativa Centro Europea, il Dipartimento di studi linguistici e letterari dell’Università degli Studi di Padova e il Comune di Pirano nel ruolo di capofila.

    Al virtuoso del violino sono stati dedicati alcuni eventi susseguitisi durante il fine settimana anche per celebrare i 327 anni dalla nascita. Così ad esempio presso la sede periferica di Sicciole della scuola elementare “Vincenzo e Diego de Castro” di Pirano, ha avuto luogo un workshop dedicato ai più piccoli. L’insegnante Miriam Elettra Vaccari ha raccontato la peculiare leggenda della più celebre composizione di Giuseppe Tartini, la sonata per violino in sol minore, meglio conosciuta come “Il Trillo del diavolo”. Attraverso l’uso del teatrino giapponese kamishibai e la storia “Il sogno di Giuseppe”, i bambini hanno conosciuto la storia dell’opera che al Maestro delle Nazioni sarebbe stata ispirata da Belzebù in persona. Si sono, inoltre, cimentati nella costruzione di strumenti di cartone, guidati da Dora Kovač e Lara Sorgo, responsabili dell’evento. “Inizialmente il laboratorio per bambini si sarebbe dovuto tenere alla fine di febbraio, ma per una serie di motivi, dai malanni di stagione alle vacanze scolastiche, è slittato e abbiamo deciso di posticiparlo per ricordare, così, anche la data di nascita di Tartini”, spiega Lara Sorgo, responsabile del progetto presso la CAN di Pirano, che per l’occasione ha indossato un costume d’epoca.
    Nella splendida cornice del Duomo di San Giorgio, invece, un altro partner dell’iniziativa “tARTini”, il Festival di Lubiana, ha organizzato il concerto “La Scuola delle Nazioni” incentrato sul celebre violinista. Per l’occasione si sono esibiti Nika Toškan, giovane violinista che si sta formando presso il Conservatorio di Amsterdam, Črtomir Šiškovič, grande conoscitore di Tartini e l’Orchestra filarmonica slovena di Lubiana.
    Recentemente sono stati ultimati pure i lavori sulla facciata di Casa Tartini, sede dell’omonima Comunità degli Italiani. “Anche gli interventi all’interno sono in fase di conclusione, ma vogliamo approfittare dell’occasione per fare le cose per bene, come ad esempio laccare a lucido il parquet, cosa che non è stata fatta da quarant’anni, visto che si tratta di un’operazione che necessita delle sale vuote. Il prossimo mese dovrebbe avere luogo l’apertura ufficiale”, precisa la Sorgo.
    A breve sarà indetto anche una specie di concorso culinario per dedicare a Tartini un pasticcino ispirato alla sua musica e al periodo in cui visse, che possa diventare simbolo della città che lo ha visto nascere l’8 aprile 1692.

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    Last modified on Mercoledì, 10 Aprile 2019 14:54