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    Fascia confinaria: circolazione libera

    Fascia confinaria: circolazione libera Dalibor Urukalovic/PIXSELL

    Nel corso della serata con i connazionali alla Comunità degli Italiani di Bertocchi, il deputato Felice Žiža è tornato a parlare del problema della vignetta autostradale sulla viabile della fascia costiera. Per evitare il pagamento del bollino sui pochi chilometri che separano Capodistria dal confine italiano, numerosi automobilisti dei Paesi contermini preferiscono usare le strade regionali, causando rumore, inquinamento e colonne nei centri abitati, compreso Bertocchi. Il rappresentante della CNI a Lubiana si è fatto portavoce per abolire la vignetta a livello locale. La prima reazione del Ministero per l’Infrastruttura è stata negativa. Come dichiarato dalla titolare del dicastero, Alenka Bratušek, si rischierebbe di creare un precedente che potrebbe essere sfruttato in tutte le altre zone di confine e che, inoltre, non esistono basi giuridiche per un simile provvedimento. Nelle intenzioni di Lubiana vi sarebbe la costruzione di una nuova strada statale, che correrebbe parallela all’autostrada da Scoffie al mare, allontanando le colonne di mezzi dai centri abitati. La vertenza, però, non si chiude qui. “Prossimamente si riuniranno i deputati della regione costiero-carsica per impostare le varie iniziative”, ci ha dichiarato Felice Žiža. “Al governo ricorderemo i dettami degli Atti internazionali, che prevedono la libertà di movimento nella fascia confinaria. Porremo l’accento ancora sull’inquinamento che le colonne di auto causano, soprattutto in piena stagione turistica. Abbiamo già chiesto e ottenuto sostegno dalle amministrazioni comunali in riva al mare. Ancarano ha prodotto un’importante documentazione per comprovare gli effetti negativi che i forti flussi dei veicoli hanno sulle aree naturali protette a Lazzaretto e Punta Grossa. Qui sarebbe opportuno interdire al traffico l’intero comprensorio. Già anni fa avevamo ottenuto pieno sostegno dal sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, che sarà pregato di raccogliere il parere delle altre municipalità in provincia. Si mobiliteranno anche le organizzazioni della Comunità nazionale slovena in Italia. Bisognerà coinvolgere, gradualmente l’opinione pubblica e sensibilizzarla sul problema”, ha concluso il parlamentare Felice Žiža.

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    Last modified on Mercoledì, 06 Marzo 2019 15:33