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    Una mostra dedicata alle calli capodistriane

    CAPODISTRIA| Alla presenza di un folto pubblico è stata inaugurata lunedì sera a Palazzo Pretorio la mostra sulle calli capodistriane, intitolata “Le strade di Capodistria” della poliedrica artista piranese Fulvia Zudič. La pittura rappresenta il canale primario di espressione della Zudič, che si destreggia, però, anche nei campi della scenografia, delle illustrazioni e della scultura, specie quella in argilla. Secondo il critico d’arte, Dejan Mehmedovič, che ha illustrato ai presenti le pitture dal punto di vista tecnico, l’artista gode di uno status importante sulla scena artistica del territorio e a livello nazionale. A confermarlo sono i numerosi premi nazionali e internazionali, come pure i riconoscimenti nell’ambito dell’ex-tempore di Pirano e del concorso Istria Nobilissima. Lo stile risulta ben definito, il che rende l’artista particolarmente interessante nella realtà pittorica mediterranea. Questa singolarità è possibile ammirarla anche nella serie di vedute capodistriane esposte, nelle quali prevalgono i contorni neri su base gialla, marrone e grigia. La caratteristica principale della sua pittura è, così Mehmedovič, la particolare esecuzione delle superfici piane, in questo caso quasi geometrica, che riesce, comunque, a conservare la dinamicità e la vivacità mediterranea. Luci e ombre godono di una posizione privilegiata, creando e definendo lo spazio che in queste opere rappresenta il punto di partenza del contenuto. Ed è proprio la luce che rende l’Istria particolarmente appetibile per gli artisti in generale, a detta del critico d’arte, dato che nelle nostre terre esiste una luminosità peculiare che si presta benissimo all’attività pittorica. “Quando Dejan mi ha proposto di allestire questa mostra, mi sono resa conto che non potevo portare le vie di Pirano a Capodistria. Così a settembre mi sono messa al lavoro nelle calli capodistriane e ci sono ancora dei quadri da ultimare. Ho fatto delle passeggiate molto interessanti, prediligendo le vie che non conoscevo, trovandovi degli elementi architettonici dai quali sono poi nati i quadri qui esposti”, ha spiegato Fulvia Zudič all’inaugurazione, precisando che “nel ciclo dedicato a Pirano avevo messo i nomi delle vie, qui ho deciso di fare una cosa più ermetica mettendoci la sigla KP, la data dello schizzo, le iniziali della via in questione e il numero dello schizzo, visto che ho intenzione di riprendere i disegni e continuare a dipingere”. Tra le creazioni esposte troviamo anche il suo quaderno di bozzetti, in modo da far arrivare all’osservatore anche la genesi delle opere. La mostra rimarrà aperta fino al 17 dicembre prossimo ed è stata allestita grazie al sostegno del Comune di Capodistria, della Galleria “Insula” di Isola, nonché della CAN e della CI “Santorio Santorio” di Capodistria.

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    Last modified on Mercoledì, 28 Novembre 2018 13:50