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    Premio letterario a Isabella Flego

    Isabella Flego Isabella Flego

    Il Caffè San Marco di Trieste ha fatto da cornice, domenica, all’atto conclusivo del Premio Letterario Internazionale “Golfo di Trieste 2018”, giunto alla quattordicesima edizione. Il primo premio per la narrativa è stato assegnato quest’anno alla scrittrice e poetessa connazionale Isabella Flego con la sua ultima fatica “Memorie da sopra l’equatore”, edito dalla Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Capodistria. Ha fatto da cornice alla cerimonia una sala gremita alla presenza tra gli altri dell’assessore del Comune di Trieste Michele Lobianco, in rappresentanza del sindaco, e dal deputato italiano al Parlamento di Lubiana, Felice Žiža. È un libro, si legge nella motivazione del premio, di appassionante lettura con le sue pagine intense e profonde, intrise di forte empatia. Allo stesso tempo narrazione, diario, testimonianza e documento del continente africano in cui l’autrice è vissuta per un certo periodo della sua vita. Isabella Flego riesce a cogliere con chiarezza e incisività, e a esprimere in modo suggestivo il fascino del patos della difficile possibilità a un mondo ricco di contraddizioni, di ritualità e di forza atavica, di antica saggezza e di capacità di resistenza all’oppressione ma anche la sua dignità, la sua fierezza e speranza per il futuro. Nel ringraziare per l’importante riconoscimento, Isabella Flego ha rilevato di aver messo la propria anima in ogni riga dell’opera. “Ho vissuto”, ha detto l’autrice, “per cinque anni nel mondo africano accanto al popolo Ashanti e non come turista. Devo dire che questo popolo mi ha insegnato tantissimo, mi ha cambiata dentro, mi ha fatto capire cosa significa essere liberi. Provenivo da una terra dove il regime allora al potere non mi permetteva di essere libera e loro, pur avendo avuto cinque secoli di schiavitù, sanno dirti cosa sia e sanno apprezzare la libertà”. “Sembra che sia stato il destino”, ha concluso Isabella Flego, “a mandarmi a conoscerli, a parlare di questo grande popolo e dell’Africa che è sempre in cammino per uscire da un recinto che gli altri hanno costruito per loro”. “Memorie da sopra l’equatore” di Isabella Flego, dopo una recente ristampa, uscirà a breve anche nella traduzione in lingua slovena.

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    Last modified on Martedì, 09 Ottobre 2018 14:13