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    Redazione

    Redazione

    Lavoratori croati sempre più ammalati. Al top in Europa

    Marzo 04, 2019

    I lavoratori croati sono al top tra i cittadini europei per lo sfruttamento del permesso malattia. Lo conferma le statistiche UE, che dimostrano come i croati sono “ammalati” in media quasi il doppio rispetto ai loro colleghi europei. Anche l’Istituto croato per la statistica ribadisce questi risultati, pubblicando i numeri per il 2018: rispetto a un anno prima, la percentuale dei dipendenti che sono stati assenti dal proprio posto di lavoro per motivi di salute è cresciuta di ben l’8,61 per cento, portando le assenze a 16.942.139 giorni complessivi. È stato calcolato che l’anno scorso in media al giorno, 54.128 lavoratori hanno usufruito del permesso malattia, di cui 26.725 a carico del datore del lavoro, mentre i rimanenti 27.403 hanno appesantito le casse dell’Istituto per l’assicurazione sanitaria (HZZO), ossia non si sono presentati lavoro per più di 42 giorni consecutivi.

    Spesso succede, come spiegano dall’HZZO, che i permessi malattia vengano autorizzati in contrasto con le norme che regolano questo settore, e perciò i funzionari dell’Istituto sono chiamati ad effettuare periodici controlli. In questo senso, nel 2018 sono state realizzate oltre 6mila verifiche. Nella maggior parte dei casi (85 p.c.) non sono state riscontrate irregolarità, mentre in 909 controlli si è trattato di malati immaginari: sono stati notificati 398 avvertimenti, 377 avvertimenti con addebito dei danni, 88 multe, 41 multe con addebito dei danni e 5 avvertimenti con possibilità d rescissione del contratto di lavoro.

    Il malanno principale

    E il problema di salute principale a causa del quale i croati non si presentano al lavoro è il mal di schiena. Un malanno la cui diagnosi è molto lunga: “Il mal di schiena non può essere subito diagnosticato e i medici decidono di mandare il paziente a effettuare diversi esami – spiega un medico di famiglia –. Ed è qui che si verificano i problemi maggiori: le liste d’attesa per sottoporsi a questi esami sono lunghissime, e finché non vengono chiamati a effettuarli i lavoratori rimangono in malattia”.
    Il danno è enorme anche per i datori di lavoro. “Oltre a tutto ciò che versiamo nelle casse del sistema sanitario, circa 2 miliardi di kune vengono spesi per i permessi malattia – spiega Davor Majetić, presidente dell’Associazione croata dei datori di lavoro –. Queste spesa si verifica quando un dipendente usufruisce del permesso malattia per un lungo periodo, nel corso del quale le società sono costrette a trovare un ricambio adeguato, riorganizzare le risorse interne…”

    Il ministro getta acqua sul fuoco

    “I dati resi noti in questi giorni non corrispondono a realtà – ha dichiarato il ministro della Sanità, Milan Kujundžić –. Infatti, ogni quinto permesso malattia è falso, ossia i lavoratori lasciano il proprio posto di lavoro inventandosi malanni per poi lavorare da qualche altra parte”. Secondo il ministro non si tratta soltanto di un problema croato, però “dobbiamo fare di più in questo senso, poiché i costi sono enormi”.
    Tonando ai malanni che causano le assenze dai posti di lavoro, l’Ordine dei medici spiega che il mal di schiena è la principale causa dato lo stile di vita, le troppe ore trascorse dietro a una scrivania e davanti al computer, ma anche per lo stress. “La maggior parte dei permessi malattia è assolutamente giustificata, però esistono anche altri motivi a causa dei quali i lavoratori croati devono assentarsi dal proprio posto di lavoro – spiega l’Ordine –. Tra questi vanno citati soprattutto l’insoddisfazione per l’ambiente in cui sono impiegati, la paura di essere licenziati e, in questo senso, con i permessi di malattia si vuole anche prolungare l’anzianità di lavoro…”. Sempre secondo i medici, in Croazia gli stipendi sono bassi, la sicurezza del posto di lavoro non è garantita, lo stress è a livelli elevatissimi, e “a causa di tutto ciò, i lavoratori si ammalano e vanno… in malattia”.

    Ritorna Un fiore per la mamma

    Marzo 01, 2019

    Tutta colpa del Galeb

    Febbraio 26, 2019

    La turbolenta, quanto ricca e affascinante storia del Galeb ormai la conoscono un po’ tutti. Tuttavia, in pochi sanno che se oggi il mare che bagna la  Regione quarnerina custodisce così tanti relitti, il merito (o la colpa), è proprio dell’ex yacht del Maresciallo Tito. “Verso la fine della Seconda guerra mondiale la nave venne catturata dai tedeschi, poi ribattezzata Kiebitz e quindi utilizzata come posamine. Ebbene, in quel periodo piazzò migliaia di ordigni nel Quarnero, Quarnerolo e lungo la costa orientale dell’Istria, e molte delle navi affondate in queste zone finirono proprie sulle mine lasciate dal Galeb”. Questo il racconto del sommozzatore e fotografo fiumano Danijel Frka, la cui intervista integrale sarà pubblicata sull'edizione cartacea di domani della Voce del popolo.  

    La cultura piange Livio Sossi

    Febbraio 23, 2019

    Il mondo della letteratura per l’infanzia piange l’improvvisa morte di Livio Sossi, nato a Trieste 67 anni fa. Dai primi Anni ‘70, subito dopo la laurea, Sossi si dedicò alla letteratura per l’infanzia, illustrazioni ed editoria per i più piccoli. Professore di Storia e Letteratura per l’Infanzia all’Università di Udine e all’Università del Litorale di Capodistria, il saggista aveva ricoperto molti altri incarichi.
    Fu conduttore del programma radiofonico sulla letteratura per ragazzi “Doroty & Alice” in onda su radio Capodistria, ma anche direttore artistico del polo museale dello Spazio Brazzà a Moruzzo, consulente editoriale per diverse case editrici (Falzea, Edicolors, Arianna Secop, Albalibri, Euno, Campanotto, Lupo e altre), presidente e componente di giuria di noti premi di letteratura e illustrazione per l’infanzia, nonché consulente scientifico per l’ERT (Ente Regionale Teatrale per il Friuli Venezia Giulia).

    Ha collaborato con l’Edit

    Personaggio singolare, dotato di una passione infinita per la letteratura per l’infanzia, ha lasciato un segno anche nella nostra casa editrice Edit. Meno di vent’anni fa offrì i suoi consigli al mensile per ragazzi Arcobaleno, estese le abituali forme di collaborazioni con illustratori e scrittori italiani che non conoscevano la realtà letteraria della Comunità Nazionale Italiana. È stato anche presidente o componente di giuria di noti premi di letteratura e illustrazione per l’infanzia in Italia e all’estero. Un punto di riferimento autorevole e insostituibile nel campo della letteratura e dell’illustrazione per ragazzi.
    In vita ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il Premio Fantasia d’Oro per la critica e la Medaglia d’Oro del Ministero della Cultura della Repubblica Slovacca per la sua opera di promozione della letteratura slovacca per l’infanzia in Italia, con il “Progetto Sole” nato nel 1997 a Trieste.
    Alla fatidica domanda perché i ragazzi non leggessero, rispondeva: “Il problema non è far leggere i ragazzi, ma far incontrare loro i libri giusti”.

    Amnistia per Huanito Luksetić

    Febbraio 23, 2019

    La presidente della Repubblica, Kolinda Grabar-Kitarović, ha firmato la grazia a favore di Huanito Luksetić, affetto da sclerosi multipla, che era stato condannato a due anni di reclusione per detenzione e spaccio di droga. “Ho firmato l’amnistia per Huanito e inviato tutta la relativa documentazione al Ministero della Giustizia, che informerà ora il diretto interessato e il suo legale – ha dichiarato la presidente –. Devo dire che umanamente mi sento molto bene perché posso usufruire di questo privilegio che deriva dalla mia posizione di Presidente della Repubblica, soprattutto quando si tratta di salvaguardare la salute della persona, che è l’aspetto principale in questa vicenda”.
    Il documento verrà ora inoltrato al Ministero che sulla base della legge sulla grazia, è tenuto a informare gli interessati sulla decisione della presidente, dopodiché verrà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.
    Ricordiamo che il caso del 41.enne fiumano, malato di sclerosi multipla e condannato a due anni di reclusione per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, era scoppiato dopo la lettura della sentenza, a fine gennaio. Luksetić coltivava nel suo orto piante di cannabis per poi produrre l’olio di canapa che usava esclusivamente come terapia farmacologica contro la sua malattia. Lo aveva fatto dopo avere provato tutte le cure prescritte dai medici per la sua patologia, che però non avevano sortito gli effetti sperati. (vb)

    Odonimi storici. A marzo le prime insegne in centro

    Febbraio 19, 2019

    Il progetto del ripristino degli odonimi storici a Fiume sta per essere realizzato. Il sindaco Vojko Obersnel aveva annunciato che le prime insegne sarebbero state collocare all’inizio dell’anno, mentre entro la fine del 2019 dovrebbero venire installate tutte quelle previste. Considerato che siamo a febbraio, recentemente il consigliere cittadino Pregrag Miletić (Lista per Fiume), aveva chiesto ufficialmente al sindaco quando saranno collocate le prime insegne in Cittavecchia con i nomi storici delle vie e delle calli. Dopo due settimane di attesa la risposta del sindaco è arrivata.

    “Il collocamento delle insegne in Cittavecchia con le denominazioni storiche rappresenta un progetto culturale molto complesso, che implica il coinvolgimento di esperti e la verifica dei dati storici, come pure la realizzazione di insegne dal design particolare, il che richiede determinate tempistiche. Per questi motivi le prime tabelle inizieranno a venire collocate nel corso del mese di marzo. Il desiderio di tutti i partecipanti al progetto è di realizzarlo nel miglior modo possibile, pertanto nell’esecuzione delle insegne e nell’adeguamento al piano di lavoro sono stati coinvolti pure i conservatori e la tecnologia della municipalizzata Kozala per quanto riguarda l’esecuzione delle tabelle e per adeguarle a quelle esistenti. Inoltre sono nella fase conclusiva le consultazioni relative alla scelta delle zone in cui verranno installate le prime insegne, tenendo conto della loro importanza alla luce della storia della città. Il progetto viene inteso come un nuovo contenuto turistico, ma anche nel contesto di aumentare la consapevolezza dei cittadini rispetto alla ricca storia della città, pertanto la parte estetica delle insegne non va sottovalutata. Per questo motivo la realizzazione ha subito un lieve ritardo rispetto ai tempi annunciati per la fine dell’anno scorso”, ha chiarito il sindaco.
    Il progetto delle tabelle bilingui viene approcciato anche nell’ottica di Fiume CEC 2020 con l’obiettivo di presentare in maniera simbolica la ricca storia della città che negli ultimi 100 anni ha visto il succedersi di 6-7 Stati diversi, ognuno dei quali ha lasciato in eredità qualcosa. Questa è una parte dell’identità fiumana e il ripristino dei nomi storici si fonde benissimo con lo slogan di porto delle diversità.
    Viviana Ban

    Bus dell’Autotrolej presi di mira dai vandali

    Febbraio 19, 2019

    Non c’è pace per l’Autotrolej. Questa volta a tormentare la società del trasporto pubblico non sono né i problemi legati alla mancanza di conducenti, né tantomeno i guasti meccanici degli autobus, ma bensì l’azione dei vandali. I chauffeur che all’alba di domenica si sono recati al deposito in Delta per riprendere il consueto servizio, si sono ritrovati davanti una spiacevole sorpresa: alcuni mezzi lì parcheggiati sono stati infatti presi di mira dai teppisti.
    “L’episodio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica, e visionando le immagini delle telecamere di sorveglianza è stato accertato che a compiere il gesto sia stato un gruppo di sette giovani di sesso maschile – racconta la portavoce della municipalizzata, Kristina Prijić, che abbiamo raggiunto telefonicamente per avere maggiori dettagli su quanto accaduto –. Abbiamo inviato i filmati alla Polizia che ora sta indagando sul caso. In totale sono state danneggiate 7 unità e a subire danni maggiori sono stati in particolare le porte, gli specchietti retrovisori interni e coperture isolanti”.
    Considerando che attualmente diversi bus sono fuori servizio in seguito ai guasti meccanici che nelle ultime settimane avevano anche alimentato aspre polemiche sulla gestione del parco automezzi, l’episodio rischiava di mettere seriamente a rischio il normale funzionamento del servizio.
    “Vista la delicata situazione che stiamo attraversando – ha infine aggiunto la portavoce –, abbiamo dovuto agire tempestivamente. I mezzi sono stati riparati andando a recuperare le parti mancanti o distrutte da quelli che ora si trovano nelle officine in attesa di risolvere i guasti meccanici. Malgrado la complessità dell’intervento, nel giro di poche ore siamo riusciti a rimetterli in sesto e a ripristinare il normale servizio”.
    Insomma, anche se siamo solamente all’inizio dell’anno, ormai possiamo tranquillamente decretare questo 2019 come l’“annus horribilis” dell’Autotrolej. (dc)

    Scoglio Olivi: test e cascate d’acqua

    Febbraio 19, 2019

    Chiunque, ieri mattina, sia passato nei pressi del cantiere navale Uljanik non ha di certo potuto fare a meno di restare sbalordito dinanzi all’impressionante nube d’acqua formatasi attorno al Willem van Rubroek, il cutter suction dredger che lo stabilimento navalmeccanico sta costruendo per la Dredging and Maritime Managment S.A., la compagnia lussemburghese di proprietà del Grupo Jan de Nul. Se in un primo momento, la cascata d’acqua ha fatto pensare a un intervento dei Vigili del fuoco per spegnere un potenziale incendio a bordo dell’unità navale, i vertici dell’Uljanik fanno sapere che all’interno delle mura del cantiere non si è verificato alcun incidente. Al contrario. La cascata d’acqua è stata prodotta dai motori principali da 8500kW, che ieri sono stati accessi per alcuni test e controlli. Come sottolineato in precedenza, il dredger in costruzione (ormai giunta quasi ha conclusione) è di proprietà della Dredging and Maritime Managment S.A., che di recente ha annullato tutti i contratti che aveva precedentemente firmato con il Gruppo Uljanik, che nonostante tutto continua a lavorare sulla nave con l’obiettivo di consegnarla quanto prima al committente. Il dredger, unico nel suo genere, è dotato di un braccio mobile capace di estrarre sabbia e rocce dal fondale marino fino a una profondità di 45 metri. (mm)

    Presentata la tela di Andrea Meldolla Schiavone

    Febbraio 15, 2019

     “Accoglienza trionfale del re Saul dopo che Davide ha sconfitto Golia”: è questo il nome della tela di Andrea Meldolla Schiavone che, dopo anni di permanenza nelle collezioni private è stata presentata al pubblico. Infatti, la famiglia Kojaković l’ha acquistata in un’asta da Christie’s a Londra con l’intenzione di portarla in Croazia e presentarla al pubblico. Per i prossimi otto anni, si potrà ammirare al Museo delle Arti e dell’Artigianato.
    Andrija Kojaković, imprenditore, Ambasciatore e collezionista, voleva che tutti gli amanti dell’Arte in Croazia potessero ammirare la tela. “Anche altre persone posseggono opere d’Arte e dovrebbero darle ai Musei e presentarle al pubblico, perché goderne in solitudine è egoistico”. Kojaković non si ritiene un grande collezionista, ma la sua attenzione è catturata da “oggetti collegati a Ragusa (Dubrovnik), come monete coniate dall’omonima Repubblica, talleri medievali, perperi d’oro e così via”. Miroslav Dobrović, direttore del Museo, non ha potuto che ringraziare per il gesto altruistico di un amante dell’Arte.
    Il pittore dalmata Andrea Meldolla Schiavone, in croato Andrija Medulić, è un tipico esempio d’artista rinascimentale, al quale si richiamano insieme le culture italiana e croata.

    Spolverata di neve in città. Nessun disagio

    Gennaio 23, 2019

    L’attesa ondata di maltempo è puntualmente arrivata portando neve e gelo su tutta la Regione e spingendosi fino alla costa. E così ieri i primi fiocchi bianchi sono iniziati a scendere già all’alba su Fiume, aumentando d’intensità nel corso della mattinata, senza però attecchire. Un grande sospiro di sollievo per tanti che si sono dovuti recare in ufficio, anche perché spesso in passato nevicate un po’ più abbondanti avevano causato grossi disagi alla circolazione, con la città scopertasi completamente impreparata a fronteggiare la “Dama bianca”. Chi è rimasto deluso sono però i più piccoli che, a differenza dei loro genitori, si sarebbero certamente voluti scatenare nella battaglia delle palle di neve. Diverso invece il discorso nel circondario fiumano dove la nevicata ha imbiancato tutto il paesaggio circostante, mentre in Gorski kotar localmente si sono registrati accumuli fino a 20-30 centimetri.
    La ultime precipitazioni si sono poi esaurite nel corso della serata, complice l’allontanamento del vortice depressionario. A partire da oggi è prevista la rimonta dell’alta pressione che ci regalerà una fase più stabile e asciutta nei prossimi giorni. Oggi ci attende dunque una giornata prevalentemente soleggiata, ma fredda, in seguito all’irruzione della bora. Il forte vento potrebbe anche causare disagi alla circolazione, in particolare su alcuni tratti della Litoranea adriatica e nei collegamenti marittimi tra la terraferma e le isole quarnerine. Per quanto riguarda invece le temperature, da oggi a sabato le massime oscilleranno tra i 3 e i 6 gradi, ma attenzione alle minime che, complici le notti serene, potrebbero scendere sottozero anche sulla costa. Domenica la bora cederà il passo allo scirocco, preannunciando così l’arrivo di una nuova perturbazione che già in serata porterà piogge anche abbondanti su tutta la Regione.