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    Redazione

    Redazione

    Italia-Croazia 2-2, un collaudo per gli Europei

    Marzo 25, 2019

    Lo stadio Benito Stirpe di Frosinone ha ospitato ieri sera l’amichevole tra le Nazionali Under 21 italiana e croata. Una buona occasione per vedere all’opera i giovani talenti sia italiani che croati, orfani comunque dei giocatori che hanno già goduto di visibilità internazionale nelle due nazionali maggiori, ultimi Kean e Zaniolo convocati e schierati da Mancini sabato a Udine contro la Finlandia. Dopo il pareggio ottenuto in amichevole contro l’Austria giovedì scorso e dopo le due sconfitte consecutive contro Inghilterra e Germania, gli Azzurrini erano chiamati a una risposta nel match contro la Croazia di Nenad Gračan. L’ultima vittoria risaliva, infatti, al 15 ottobre 2018, con il successo casalingo contro la Tunisia. Quello di ieri è stato un utile rodaggio in vista del grande appuntamento in programma tra tre mesi, ossia degli Europei di categoria che si svolgeranno proprio in Italia. Gli azzurrini, inseriti nel girone A con Polonia, Spagna e Belgio, dovrebbero essere protagonisti. La Germania campione in carica si trova nel gruppo B con Danimarca, Serbia e Austria, mentre nel girone C c’è la Croazia assieme a Inghilterra, Francia e Romania.
    Tornando a ieri sera, complici un po’ anche le distrazioni della difesa croata, gli azzurrini sono riusciti finalmente a vincere, mettendo il risultato al sicuro in meno di quattro minuti. Dopo alcuni tentativi velleitari da entrambe le parti – intervento di Meret all’8’ su conclusione a giro di Bašić, parata di Posavec al 12’ su tiro di Cutrone, imbeccato da Tonali e punizione di Dimarco da 25 metri che dà l’illusione del gol –, l’Italia passa al 21’. Federico Dimarco calcia dalla bandierina, Alessandro Bastoni svetta sulla difesa croata e di testa da centro area spedisce il pallone sotto la traversa.
    Quattro minuti più tardi arriva il raddoppio azzurro con Manuel Locatelli, il cui tiro di destro da centro area, dopo un batti e ribatti in area croata, finisce nell’angolino in basso a sinistra, imprendibile per Posavec. Al 37’ ci prova Tonali dal 18 metri, ma Posavec stavolta è attento. Fino all’intervallo, niente da segnalare, per sui si va negli spogliatoi con l’Italia in vantaggio per 2-0 sui pari età croati.
    Al 53’ mischia furibonda nell’area azzurra, ma nulla di fatto e 3’ dopo Orsolini si fa stregare dal portiere Grbić. Al 58’ la Croazia dimezza con Halilović, il cui tiro di destro da 20 metri finisce nell’angolino basso alle spalle di Meret.
    Al 64’ entra Robert Murić, attaccante del Rijeka, il quale prende posto di Halilović. Al 73’ Grbić salva su conclusione di Parigini da 15 metri, deviando sopra la traversa. Al 77’ discesa ubriacante di Bradarić sulla sinistra, ma il suo cross viene neutralizzato, ma un minuto più tardi arriva il pareggio di Kalaica che di destro da centro area indirizzata la palla nell’angolino in basso a sinistra. All’81’ Cutrone manca incredibilmente di testa da due passi su cross perfetto di Tonali. Finisce 2-2, ma entrambe le squadre hanno cercato fino in fondo di vincere questa contesa, tutto sommato molto piacevole e sicuramente indicativa.

    Fiume. Crolla un pezzo di balcone da Palazzo municipale

    Marzo 25, 2019

    Tragedia sfiorata nel pomeriggio di ieri, quando dal balcone di Palazzo municipale si sono staccati alcuni pezzi di cemento precipitando a terra. Fortunatamente, anche se in Corso c’era il solito viavai di persone, in quel momento nessuno si trovava sotto il balcone e nessuno dei dipendenti dell’amministrazione cittadina entrava oppure usciva dall’edificio. Immediatamente sono stati allarmati i servizi di competenza, che avranno il compito di stabilire le cause di quanto accaduto sul palazzo che ospita i vertici dell’amministrazione cittadina.
    I pezzi di cemento caduti a terra sono stati prontamente rimossi e il luogo dell’incidente è stato transennato. Probabilmente l’intervento di risanamento del balcone verrà avviato subito. Sarà anche un’occasione per verificare eventualmente pure lo stato dell’intero palazzo onde evitare altri incidenti di questo tipo. (vb)

    Abbazia. Irene Mestrovich espone a Villa Antonio

    Marzo 25, 2019

    Si terrà domani, martedì 26 maggio con inizio alle ore 17.30, nella sala di Villa Antonio della Comunità degli Italiani di Abbazia, l'inaugurazione della mostra "Momenti" di Irene Mestrovich. L'autrice fa parte del gruppo ceramisti "Romolo Venucci" della Comunità degli Italiani di Fiume. Giornalista in pensione, è attiva negli organismi del sodalizio. Ha partecipato a numerose esposizioni collettive del gruppo ed è alla sua quinta mostra personale. L'inaugurazione sarà preceduta dalla conferenza di Ivna Safundžić, intitolata "Antiche tecniche della ceramica moderna". Safundžić dirige da anni il gruppo di ceramisti "Romolo Venucci" della CI di Fiume. Presidente dell'associazione "Interinova" di Mattuglie, partecipa alle sue mostre collettive ed è promotrice della biennale di ceramica "Matuljska kolajnica". La mostra rimarrà aperta fino al 20 aprile.
    Nel corso della serata in programma un intervento musicale e un piccolo rinfresco. L'evento è organizzato in collaborazione con l’Unione Italiana.

    Spalato. Confermate le condanne per il treno della morte

    Marzo 24, 2019

    La Corte suprema ha confermato la sentenza che il Tribunale regionale di Spalato ha emesso nel caso dell’incidente ferroviario occorso nel luglio del 2009 a Rudine, quando un pendolino era deragliato provocando la morte di sei passeggeri e il ferimento di altri 55. La Corte suprema ha confermato le pene detentive all’ex capo dell’HŽ Infrastruktura, Ivica Medak. Pertanto la condanna a 4 anni è passata in giudicato, come quella di 3 anni inflitta al consulente esterno, Ivica Bazina, impiegato nella ditta Intrade, che doveva costruire lo spruzzatore con cui irrigare le rotaie con il ritardante TG 300. La Corte ha confermato anche le sentenze con cui sono stati assolti per insufficienza di prove il direttore della ditta Intrade, Ivan Tomašević, il capo della protezione antincendio dell’HŽ di Spalato, Drago Rogulj, nonché Branko Tišljar, Vigile del fuoco volontario di Stružac.
    Il più grave incidente ferroviario nella storia croata moderna, quello del “treno della morte”, come l’hanno definito i media, si era verificato il 24 luglio del 2009 a Rudine, quando il pendolino che viaggiava sulla linea Zagabria-Spalato era deragliato.
    L’atto d’accusa era stato sollevato un anno dopo l’incidente e dopo quattro anni il Tribunale di Spalato aveva emesso la sentenza di primo grado.

    Nuovi successi per gli allievi della SMSI

    Marzo 16, 2019

    Gli allievi della Scuola media superiore italiana continuano a dare dimostrazione della loro bravura e preparazione in diverse materie di studio. Infatti, alle Gare annuali di sapere a livello regionale, alle quali hanno preso parte alunni e studenti delle scuole elementari e medie superiori, gli allievi della SMSI hanno ottenuto diversi piazzamenti di rilievo.
    Per quanto riguarda la lingua francese, Paola Butorac (IIIa) si è piazzata al 2º posto, e si è qualificata di conseguenza alle finali a livello nazionale, il 6º posto è andato a Korina Vojinović (IIIa), mentre Tijan Cvetković (IVa) ha ottenuto il 7º. Tara Sekulić (IIIm), ha invece chiuso al 3º posto le gare di chimica e all’8º in quelle di lingua croata. Alle gare di informatica 4º posto per Sara Luketić (IIIm), in quelle di lingua inglese 6º per Lara Robnik (IIt) e alle gare di storia 5º per Siniša Pešut (IVa).
    Tre gli allievi che hanno partecipato alle gare di filosofia: Matilda Vassalli (IVm) si è piazzata al 5º posto, Morgana Vassalli (IVm) al 7º e Tijan Cvetković (IVa) al 9º. Alle gare di lingua croata Živa Lečič (IIIm) ha ottenuto l’11º posto, mentre Dominik Alberini (IVm) il 13º in quelle di lingua inglese.
    Gli allievi sono stati preparati dai docenti Mladen Ban, Orjen Petković, Nataša Pavković, Martina Sanković-Ivančić, Ana Bradičić, Dario Ban, Tanja Župan Bariša, Ivona Sinčić. (pcm)

    Fallimento del 3.maj: terzo rinvio

    Marzo 12, 2019

    Il giudice del Tribunale commerciale di Fiume ha accolto la richiesta del ministro Darko Horvat, di non avviare il procedimento fallimentare del cantiere navale 3.maj. La decisione, dunque, è stata rinviata alla prossima udienza, che si svolgerà il 28 marzo.
    Entro la settimana il governo dovrà prendere una decisione definitiva sulla sorte del Gruppo Uljanik, scegliendo tra le due uniche opzioni rimaste: avviare il procedimento fallimentare oppure ricorrere a un finanziamento per erogare gli stipendi e terminare le navi in costruzione. Il ministro dell'Economia, Darko Horvat, ha rilevato che il partner strategico, Tomislav Debeljak, i sindacati e il governo, sono propensi a procedere con la ristrutturazione del Gruppo.

    Iniziano i lavori alla Casa di mattoni

    Marzo 11, 2019

    A causa dei lavori di ristrutturazione della Casa di mattoni (Ciglena kuća), nel complesso Benčić, sabato sera è stata transennata la parte est del parcheggio. Pertanto gli automobilisti sono pregati di non parcheggiare in questa parte del piazzale. In caso contrario, i veicoli verranno rimossi dal carro attrezzi. La società Rijeka promet informa la cittadinanza che da oggi entra in vigore un nuovo regime di circolazione all’ingresso e all’uscita dello stesso parcheggio per consentire il passaggio indisturbato dei mezzi pesanti. Ciò implica la chiusura del marciapiede sud di via Viktor Car Emin per motivi di sicurezza. Prevista anche l’installazione della segnaletica stradale provvisoria che regolerà non soltanto l’entrata e l’uscita nel parcheggio, ma anche la circolazione all’interno dello stesso. Gli automobilisti sono pregati di attenersi a questo nuovo regime. I lavori dovrebbero concludersi entro dicembre.

    Tomislav Horvatinčić: mercoledì la sentenza

    Marzo 09, 2019

    La nuova sentenza nei confronti di Tomislav Horvatinčić è attesa per mercoledì 13 marzo. La decisione è stata presa ieri al processo di Sebenico subito dopo le arringhe degli avvocati della difesa, Branko Baica e Veljko Miljević. Il procuratore di Stato, Irena Senečić, nella sua requisitoria, ha chiesto al giudice Ivan Jurišić, che Horvatinčić venga riconosciuto colpevole di aver causato l’incidente marittimo nel quale nell’agosto del 2011 persero la vita due cittadini italiani. Ha chiesto altresì che gli siano ritirate le patenti per tutti i mezzi a motore.

    L’accusa

    “Horvatinčić è stato multato innumerevoli volte, perché negli anni ha violato le Leggi sul traffico in tutti i modi possibili immaginabili. Si tratta di un individuo che ha dimostrato con il suo comportamento di non avere nessuna cura degli altri. È un dato di fatto che non ha intrapreso alcuna azione per evitare l’incidente che ha causato la morte dei coniugi Salpietro“, ha affermato Irena Senečić.
    Un intervento analogo è stato fatto anche dall’avvocato della famiglia Salpietro, Ognjen Frangeš. “Dopo l’incidente la prima reazione di Horvatinčić fu di dare la colpa al motoscafo, che a suo dire si sarebbe guastato. Non spese una sola parola per parlare della sua condizione di salute. Successivamente i suoi avvocati decisero di puntare tutta la linea difensiva sulle sue condizioni di salute e così emerse la teoria della sincope, scelta apposta perché questo malore ha una durata breve, è impossibile da prevedere, può capitare a chiunque e non lascia segni. L’unico che può esprimersi a riguardo è lui o un testimone. Ma se Horvatinčić avesse davvero avuto una sincope non sarebbe stato in grado di disegnare lo schizzo dell’incidente immediatamente dopo l’accaduto“, ha dichiarato Frangeš.

    La difesa

    La difesa ha chiesto da parte sua l’esatto opposto, ossia che mercoledì Horvatinčić venga assolto ed esca dal Tribunale come uomo innocente. “L’accusa non è stata dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio. In un processo come questo la difesa non ha l’obbligo di dimostrare la sincope. L’unica cosa che dovevamo fare era creare dei dubbi e questo siamo riusciti a farlo. I media hanno messo in croce il nostro cliente per un incidente di quelli che accadono spesso sia sul mare che sulle strade. Che cos’è che rende questo un caso particolare? Il nome dell’imputato?”, ha affermato Branko Baica.
    “La velocità del mezzo era adeguata, non c’era molto traffico e non ci sono prove per affermare che Horvatinčić non stesse attento al pilotaggio. Se non avesse perso i sensi avrebbe saputo che non c’è stato nessun guasto. Nelle sue condizioni, però, pensare a un guasto è stata la cosa più naturale. Non c’era nessuna intenzionalità da parte del nostro cliente. L’incidente è stato causato dalla manovra di svolta a destra messa in atto dalla barca a vela dei Salpietro”, ha dichiarato Branko Baica.
    Ha proseguito sulla stessa lunghezza d’onda anche l’altro avvocato dell’imputato, Veljko Miljević, il quale ha ribadito che se le accuse non sono state confermate allora è giusto assolvere Horvatinčić. “I due italiani non sono colpevoli, ma è stata la loro manovra verso desta a causare l’incidente. Il 16 agosto del 2011, quando la Polizia aveva interpellato Horvatinčić, questi aveva deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere. Ciò significa che qualunque prova ottenuta prima di quel momento non è legalmente ammissibile. Lo schizzo non può venire usato come elemento probatorio e non costituisce una prova. Se dovesse venire preso in considerazione si tratterebbe di una grave infrazione del sistema giuridico croato”, ha dichiarato Miljević.

    Le parole dell’imputato

    “Ho la tristezza nel cuore da otto anni e ho una grande compassione per i figli dei coniugi scomparsi. Sono scioccato per le accuse che cercano di trasformarmi in un demone. Vengo stigmatizzato come se fossi un assassino che vaga per il mare in cerca di persone da uccidere. I media non fanno che diffondere questa versione, senza dare spazio alle mia parole. Come se la sincope di cui soffro si possa ordinare a piacimento come una canzone allo jukebox, come il tumore alle ossa e la chemioterapia, come il cancro al fegato. Nonostante tutto ciò io ho sempre partecipato alle udienze, per permettere ai Tribunali di arrivare quanto prima alla sentenza”, ha affermato Horvatinčić.
    “A volte ho la sensazione che per me la presunzione d’innocenza non ci sia mai stata. Ma vi dirò che se i media non mi avessero dipinto come un mostro ora anche i figli delle due vittime sarebbero qui e avrebbero la possibilità di conoscere un altro Tomo. Prego Dio ogni giorno per essere ricordato per tutte le cose belle che ho fatto e non per un incidente. Ora mi attendono due operazioni molto complesse, che non volevo affrontare prima della conclusione del processo, ma che non possono attendere oltre. Speriamo bene”, ha concluso l’imprenditore Tomislav Horvatinčić.

    La Polizia nella redazione del sito Net.hr

    Marzo 07, 2019

    La giornalista del portale Net.hr, Đurđica Klancir, è rimasta a dir poco allibita quando in redazione sono arrivati due poliziotti che le hanno chiesto le generalità. Gli agenti hanno spiegato che a inviarli sul posto è stata la Polizia di Sisak, su richiesta di un avvocato che intende sporgere nei suoi confronti querela. L’avvocato in questione rappresenta il presidente della Contea di Sisak e Moslavina, Ivo Žinić, evidentemente insoddisfatto di quanto scritto dalla giornalista. L’Ordine dei giornalisti ha subito condannato quanto avvenuto, definendolo una forma di pressione politica nei confronti della giornalista. Sulla stessa lunghezza d’onda il leader socialdemocratico Davor Bernardić. Il ministro della Giustizia, Dražen Bošnjaković, ha commentato l’accaduto ventilando l’ipotesi che la Polizia sia intervenuta in seguito magari a un allarme bomba. La Questura di Sisak ha poi spiegato che quanto avvenuto rientra in una prassi normale per verificare l’identità e l’indirizzo di una persona anche nel caso di denunce private. E Žinić ha confermato infine di aver querelato la giornalista.

    In arrivo una lince dalla Romania

    Marzo 04, 2019

    Novità dall’Ente pubblico Priroda (Natura). Una bellissima lince, proveniente dalle foreste carpatiche, arriverà tra qualche settimana nel Gorski kotar, che diventerà la sua nuova dimora. L’evento si svolge nell’ambito del progetto di ripopolamento delle linci in Croazia e Slovenia del quale fa parte anche il suddetto ente. La direttrice Sonja Šišić, ha spiegato che si tratta di un esemplare maschio di circa 4 anni, catturato recentemente in Romania e che al momento si trova in quarantena. Per rafforzare la popolazione della lince, in Croazia e in Slovenia arriveranno in totale 14 esemplari dalla Slovacchia e dalla Romania nell’ambito del progetto LIFE Lynx, che ha come scopo fermare l’estinzione delle specie. “Dagli anni ’90 registriamo un costante calo della popolazione delle linci. Per salvare questo felino abbiamo bisogno di cosiddetti nuovi geni. Infatti, l’uomo con il tempo ha diviso gli habitat delle linci e quindi gli esemplari in Croazia e Slovenia sono stati isolati. Ora abbiamo il compito di rimediare a questo problema. Dobbiamo monitorare i felini presenti in zona e aiutarli a stabilire contatti con i nuovi esemplari”, ha detto Sonja Šišić. (pcm)

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