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    Redazione

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    [FOTO] La finale della Coppa del Mondo a Fiume, Abbazia, Buie, Albona e Umago

    Luglio 15, 2018

     Un giro fotografico per le piazze e le vie di Fiume, Abbazia, Buie, Albona e Umago durante la finalissima di Coppa del Mondo tra Francia e Croazia. Le foto sono dei nostri: Ivor Hreljanovic, Zeljko Jerneic, Tanja Skopac e Franco Sodomaco

    Temi di scottante attualità al Pride a Zagabria

    Giugno 10, 2018

    ZAGABRIA | Oltre 10mila persone, a detta degli organizzatori, hanno preso parte alla parata dell’orgoglio delle persone LGBTQI, organizzata a Zagabria. Si è trattato del 17.esimo Gay pride svoltosi nella capitale croata. La manifestazione, sulla quale hanno vigilato numerosi agenti di polizia, si è conclusa senza che si siano verificati incidenti.
    Anche quest’anno i politici e gli attivisti della società civile hanno partecipato in numero considerevole al Gay pride, per esprimere sostegno alle rivendicazioni della comunità LGBTQI. Tra questi c’erano il presidente dell’SDP, Davor Bernardić, i deputati Goran Beus Richemberg, Bojan Glavašević, Anka Mrak Taritaš, Vesna Pusić, Ivan Vrdoljak e Tomislav Saucha.
    I partecipanti alla manifestazione hanno espresso la loro disapprovazione nei confronti delle iniziative referendarie che mirano a ledere i diritti umani e i diritti delle donne. 
    Inoltre, hanno sollecitato il Parlamento di Zagabria ad approvare una Legge sulla famiglia che permetta a tutte le coppie, a prescindere dal sesso o dal genere dei partner, di convolare a nozze civili.

    Tremul, basta un voto valido

    Giugno 09, 2018

    FIUME | Maurizio Tremul è l’unico candidato in lizza per succedere all’onorevole Furio Radin alla presidenza dell’Unione Italiana. Il prossimo 8 luglio, per essere eletto a Tremul sarà sufficiente ottenere anche un solo voto valido. A risolvere il dubbio amletico, sorto lo scorso fine settimana a numerosi connazionali, è stato ieri Stefano Lusa, presidente della Commissione elettorale centrale dell’Unione Italiana. Nel caso delle operazioni di voto legate alle elezioni indette per il rinnovo degli incarichi elettivi dell'UI, dunque, non sono previste soglie elettorali minime da superare.

    E se, a questo punto l’elezione di Tremul risulta essere più che altro una formalità, diversa è la situazione per quanto concerne l’assegnazione dell’altra carica dirigenziale dell’UI per la quale è prevista l’elezione a suffragio universale. Infatti, sono due i candidati in corsa per la poltrona di presidente della Giunta esecutiva dell’associazione apicale degli italiani in Croazia e Slovenia. A contendersi l’incarico saranno i fiumani Marin Corva e Aleksandar (Sandro) Damiani.

    Il termine per la presentazione delle candidature per le elezioni indette dall'UI, si ricorda, è scaduto alle ore 20 di venerdì scorso. I nomi dei candidati in lizza per ottenere un seggio nell’Assemblea dell’UI hanno iniziato a trapelare. Venerdì scorso, dopo lo scadere del suddetto termine, la Commissione elettorale centrale dell’UI ha fornito una prima e provvisoria lista con i nomi dei candidati.

    Al momento è noto che ad essersi candidati sono Krsto Babić (Comunità degli Italiani di Abbazia, nell’Assemblea UI il sodalizio di Villa Antonio ha diritto a un seggio sui 75 complessivi), Iva Peršić (CI Albona, 1), Eliana Barbo e Rosalba Stanković (CI Buie, 2), Massimo Seppi, Gianfranco Stancich – Lista CAPO D'ISTRIA, Marco Orlando – Lista CAPO D'ISTRIA e Luka Juri – Lista Luka Juri (CI Capodistria, 2), Tamara Tomsich (CI Castelvenere, 1), Glauco Bevilacqua (CI Cittanova, 1), Sandro Vrancich – Lista IDEFICIENTER, Jenny Chinchella – Lista IDEFICIENTER, Moreno Vrancich – Lista IDEFICIENTER, Iva Bradaschia Kožul, Denis Stefan, Mario Simonovich, Mauro Graziani – Lista FIUME CAPITALE, Flavio Cossetto – Lista FIUME CAPITALE e Lucio Slama – Lista FIUME CAPITALE (CI Fiume, 6), Pietro Demori e Diriana Delcaro Hrelja (CI Gallesano, 2), Claudio Stocovaz (Grisignana, 1), Marko Gregorič (CI “Dante Alighieri” di Isola, 1), Simona Angelini (CI “P.B. Degli Ughi” di Isola, 1), Antun Di Gallo (CI Kutina, 1), Suzana Abram (CI Laurana, 1), Irina Štokovac (CI Levade – Gradigne, 1), Krešimir Brisinello (CI Lipik, 1), Sanjin Zoretić e Nikola Nadrijčić (CI Lussinpiccolo, 1), Martina Dagostini (CI Matterada, 1), Arijana Brajko (CI Matterada, 1), Darko Stifanić e Mario Gasparini (CI Orsera, 1), Graziano Musizza, Alfredo Čitar, Maurizio Zennaro, Elena Voivoda, Lara Musizza (CI Parenzo, 2), Manuela Rojec, Danijela Sorgo e Dyego Tuljak (CI Pirano, 3), Paolo Tominić (CI Pisino, 1), Luisa Sorbone – Lista POLA PER L'UNIONE, Zoran Peruško – Lista POLA PER L'UNIONE, Zlatko Bakavić – Lista POLA PER L'UNIONE, Vladimiro Goldin – Lista POLA PER L'UNIONE, Adriana Filipić – Lista POLA PER L'UNIONE, Evalina Pliško – Lista POLA PER L'UNIONE e Valmer Cusma (CI Pola, 6), Ester Diklić (CI Santa Domenica, 1), Roberto Grassi (CI San Lorenzo Babici), Gaetano Benčić (CI Torre, 1), Mario Giorgio Giurcich (CI Veglia, 1), Luana Poleis (CI Visogano, 1) e Neda Šainčić Pilato (CI Visinada, 1).

    Nell’elenco non sono stati indicati i dati attinenti alle CI di Ancarano (ha diritto a eleggere un consigliere UI), Bertocchi (1), Cherso (1), Crassiza (1), Crevatini (1), Dignano (2), Draga di Moschiena (1), Fasana (1), Mompaderno (1), Montona (1), Ploštine (2), Rovigno (4), Salvore (1), Sissano (1), Spalato (1), Sterna (1), Umago (3), Valle (1), Verteneglio (2), Villanova (1), Zagabria (1) e Zara (1). Nella lista (pervenuta nella casella di posta elettronica della nostra Redazione attorno alle 21.45 di venerdì scorso), ci è stato spiegato ieri da Lusa, sono stati indicati esclusivamente i nomi dei candidati che hanno notificato le loro candidature direttamente alla Commissione elettorale centrale dell’UI o i cui dati sono stati forniti alla medesima dalla Commissioni elettorali dei singoli sodalizi fino a qualche istante prima dell’invio dell’e-mail. È possibilissimo che nel frattempo le Commissioni elettorali delle singole Comunità abbiano provveduto ad inviare nuovi o ulteriori dati a Palazzo Modello. Si prevede che nel corso della giornata odierna la Commissione elettorale centrale dell’UI procederà all'aggiornamento dell’elenco.

    In base allo scadenzario elettorale, la convalida delle proposte di candidatura da parte della Commissione elettorale centrale dell’UI avverrà entro il 13 giugno 2018. L’indomani (14 giugno) i candidati potranno iniziare a condurre la loro campagna elettorale (il silenzio elettorale scatterà il 7 luglio). L’“election day” della CNI (oltre ai due presidenti e all’Assemblea dell’UI nella maggior parte dei sodalizi si voterà anche per il rinnovo delle assemblee comunitarie), si svolgerà l’8 luglio.

    Messa a Castua in onore degli italiani uccisi

    Maggio 04, 2018

    Messa in suffragio degli italiani uccisi dai titini e infoibati nel bosco della Loza, presso Castua. Tra questi, l'ex podestà di Fiume e senatore del Regno d'Italia, Riccardo Gigante. Dal 1999 la Società di Studi Fiumani a Roma li ricorda in collaborazione con il locale parroco Jurčević, che ha aiutato Amleto Ballarini e Marino Micich a individuare il sito della sommaria sepoltura. Ora si attende l'inizio della riesumazione dei resti. Presenti alla funzione, i rappresentanti della Società di Studi Fiumani, dell'Associazione dei Fiumani Italiani nel Mondo-Libero Comune di Fiume in Esilio, il Console generale d'Italia a Fiume, la Comunità degli Italiani e il pronipote del senatore scomparso nel maggio 1945, Dino Gigante. Foto La Voce del popolo

    Il Rijeka rifiorisce con la primavera

    Maggio 02, 2018

    Rijeka 28, Hajduk 24, Dinamo 19, Rudeš 18, Lokomotiva 16... Istra 1961 8 punti: è la classifica della seconda fase del campionato croato di calcio dopo dodici turni. Il Rijeka, dunque, è rifiorito con l’arrivo della primavera dopo che nella prima parte del torneo aveva subito ben sette sconfitte, giostrando a corrente alternata tra gli impegni in Europa e in campionato, con mezza squadra sul piede di partenza e tanti nuovi arrivi... Una squadra alla ricerca della propria identità perduta dopo la conquista di tutto, campionato e Coppa, a spese della Dinamo.
    La Dinamo ha cambiato allenatore, Jurčević per Cvitanović, ma continua a perdere punti: con il Rijeka ha subito la quarta sconfitta della seconda fase. In classifica gli zagabresi corrono verso il titolo, a quattro turni dalla conclusione hanno sei punti di vantaggio sul Rijeka e nelle ultime partite avranno di fronte Slaven, Lokomotiva e Rudeš fuori casa e Inter al Maksimir. Nessuno nel calcio croato crede nei miracoli, soprattutto quando ci sono di mezzo la Dinamo e il titolo... La squadra del Maksimir, dunque, si riprenderà il titolo, sfilerà l’anello di campione ai fiumani.
    Il Rijeka è uscito a testa alta dal Maksimir, vincendo in campionato dopo quasi otto anni. È stato il ghanese Acosty a firmare la storica vittoria. Non avrà troppo peso nella classifica finale, anche se al momento il Rijeka ha scavalcato l’Hajduk, riprendendosi la seconda posizione, ma le dita di due mani sono troppe per contare le vittorie dei fiumani a Zagabria. In tutto sette in 71 anni! Incredibile, ma vero. Matjaž Kek, da cinque campionati al timone del Rijeka, ha incasellato la sua prima vittoria. Stojan Osojnak, Marjan Brnčić, Ivan Katalinić, Dragan Skočić e due volte Nenad Gračan: questi i nomi degli allenatori che hanno vinto al Maksimir.
    Tre gol di Tonči Gulin il 7 marzo del 1965 per la squadra guidata da uno dei migliori allenatori nella storia del Rijeka, Stojan Osojnak. Dražan Jerković e Rudi Belin, due grandi nomi del calcio croato e jugoslavo, i marcatori per la Dinamo. Osojnak è stato anche uno dei cinque migliori centravanti nella storia del Rijeka. Un artista del calcio. Passato alla Dinamo nel 1954 portò gli zagabresi alla conquista del titolo grazie a un gol segnato alla Crvena zvezda proprio al Maksimir.
    Rijeka, dunque, a testa alta al Maksimir sabato scorso. Una rete di Acosty è stata sufficiente per conquistare l’intera posta. Un gol capolavoro, un’opera d’arte. Meno spettacolare il gioco del Rijeka, che però conquista punti con un calcio pragmatico, tre volte di fila con uno striminzito 1-0. Tre gol, nove punti, in tre partite, con le firme di Krvžić, Puljić e Acosty. Giocando senza Heber, autore di 8 gol in primavera, che precede Čolak e Puljić (5 a testa), Pavičić (4), Acosty (3), Kvržić (2), Črnic e Zuta (1)... In tutto sono 29.
    Il Rijeka guida la classifica primaverile, ma nelle ultime tre partite ha avuto un calo per quanto riguarda il gioco. Bradarić ha perso le redini della squadra, troppi gli alti e bassi del centrocampista fisico Grahovac, mentre sembra spenta la luce della fantasia di Pavičić. Il Rijeka ha consolidato la fase difensiva, ma sono troppi gli assenti nella costruzione di gioco. La squadra è lenta nei piedi e nelle teste. Ma comunque prima per il rendimento nella seconda parte del campionato. A conferma che quel Rijeka dello scorso anno avrebbe sicuramente fatto il bis, vincendo il secondo campionato di fila.

    Pola. Lunedì si riunisce l’Assemblea dell’Unione Italiana

    Maggio 02, 2018

    FIUME | La presidente Tamara Brussich ha convocato per lunedì 7 maggio alle ore 18 la XIII sessione ordinaria dell’Assembla dell’Unione Italiana. La seduta avrà luogo nella sede della Comunità degli Italiani di Pola. Ricco l’ordine del giorno. In agenda figurano i bilanci consuntivi per l’anno d’esercizio 2017 del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno e dell’Ente giornalistico editoriale EDIT di Fiume. I consiglieri saranno chiamati ad approvare pure la proroga del mandato dei membri del Consiglio d’Amministrazione del CRS e del Consiglio d’Amministrazione dell’EDIT di Fiume. Seguiranno la discussione e approvazione degli Atti relativi al procedimento elettorale dell’UI, con la nomina della Commissione elettorale centrale dell’Unione Italiana e dei membri del Comitato generale di controllo delle elezioni dell’UI. Prevista pure la discussione e approvazione dello Scadenziario elettorale per il rinnovo dell’Assemblea e della Consulta dell’Unione Italiana nonché per l’elezione del presidente dell’UI e del presidente della Giunta esecutiva dell’UI. Infine in agenda figura l’indizione delle elezioni per il rinnovo dei rappresentanti all’Assemblea dell’Unione Italiana. Ricordiamo che la sessione che avrebbe dovuto svolgersi sabato è stata rinviata per la difficoltà di assicurare il numero legale.

    Nel mirino i deputati delle etnie

    Aprile 30, 2018

    ZAGABRIA | Nuove sfide in vista per le minoranze nazionali in Croazia. L’iniziativa civica denominata “Il popolo decide” vuole infatti promuovere un referendum propositivo sulla modifica della legge elettorale che riduca il ruolo dei leader partitici e impedisca di fatto le coalizione preelettorali. Uno degli obiettivi più importanti che si prefigge di conseguire l’iniziativa referendaria, è quello di ridurre da otto a sei il numero dei deputati delle comunità nazionali e possibilmente di ridimensionare le loro prerogative, impedendo loro di votare la fiducia al governo, nonché di partecipare al voto sulla Finanziaria.

    Due quesiti referendari

    I proponenti sono ben consapevoli del fatto che la loro proposta di ridurre i parlamentari minoritari a figure di secondo piano va a cozzare contro una serie di principi in materia di diritti dell’uomo e potrebbe essere cassata dalla Corte costituzionale. Per tale motivo hanno suddiviso l’iniziativa referendaria in due quesiti, di cui soltanto il secondo si riferisce al ridimensionamento del ruolo dei deputati delle etnie. Se quest’ultimo dovesse essere bocciato dai giudici, come è probabile, perlomeno il primo forse potrebbe ottenere luce verde. La raccolta di firme per il referendum inizierà domenica 13 maggio e si concluderà domenica 27 maggio. Affinché l’iniziativa sia valida sarà necessario raccogliere almeno 380mila firme: una soglia non indifferente, ma comunque non impossibile da conseguire se i proponenti saranno in grado di mobilitare gli elettori, in particolare quelli di destra. Una corrente politica quest’ultima verso la quale di fatto tendono.
    Ovviamente l’obiettivo dei seguaci di “Il popolo decide” non è solamente quello di ridurre il peso politico dei deputati delle minoranze e quindi delle comunità nazionali stesse. C’è di mezzo anche qualcos’altro, ossia la volontà di limitare lo strapotere dei leader dei grandi partiti, a iniziare dall’HDZ, impedendo ai capi di fissare a loro piacimento le liste elettorali, ovvero chi dei candidati risulterà eletto al Sabor. I rappresentanti dell’Iniziativa civica hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa tenuta a Spalato, i dettagli della loro proposta. L’intento di fondo, a loro dire, è quello di permettere agli elettori di contare di più. Per raggiungere quest’obiettivo intendono portare a tre il numero dei voti preferenziali. A risultate eletti in Parlamento sarebbero i candidati più votati delle varie liste, a prescindere dal loro posizionamento sulle stesse. Come dire, si ridurrebbe il margine di manovra dei leader partitici. Sarebbe anche più difficile creare coalizioni preelettorali, in quanto i grandi partiti non potrebbero più garantire agli alleati minori dei seggi sicuri in Parlamento. Come rilevato dal coordinatore generale di “Il popolo decide”, Zvonimir Troskot, verrebbe svuotata di significato l’attuale prassi che vede, ad esempio l’SDP mettere ai primi posti della lista elettorale i candidati dell’HNS garantendo così loro l’elezione al Sabor. In futuro, se l’iniziativa referendaria, dovesse andare in porto, ogni candidato dovrebbe sudare le proverbiali sette camicie per essere eletto, in quanto sarebbe in diretta concorrenza con gli altri esponenti del suo partito o della sua coalizione presenti sulla lista elettorale.

    Voto per corrispondenza

    I proponenti intendono pure permettere, con il referendum, l’introduzione del voto per corrispondenza e di quello elettronico, al fine di favorire un’affluenza quanto maggiore, sia in Croazia sia all’estero (pensiamo al voto della diaspora). Secondo Ivana Bilić Antičević, la Croazia ha già tutti i presupposti per introdurre rapidamente il voto elettronico per il tramite del sistema e-cittadini. I confini delle circoscrizioni elettorali, inoltre, dovrebbero seguire quelli delle Regioni e in ogni collegio dovrebbe essere eletto un minimo di 15 deputati. Il numero esatto dei parlamentari eletti nelle varie circoscrizioni verrebbe fissato tenendo conto del numero degli elettori in ogni collegio e del numero complessivo degli aventi diritto al voto in Croazia.
    Uno degli obiettivi del referendum è anche quello di ridurre da un massimo di 160 a un massimo di 120 il numero dei deputati, “al fine di ridurre i costi”. Proporzionamente il numero dei parlamentari minoritari scenderebbe da otto a sei. Marija Burazer ha dichiarato che il tal modo “verrebbe impedito il commercio politico dei seggi minoritari”, che “non è nell’interesse dei nostri concittadini, appartenenti alle etnie”.
    Come dire, i normali negoziati postelettorali per la formazione della maggioranza di governo, a cui possono partecipare tranquillamente tutti i parlamentari e i partiti interessati, nel caso delle etnie, si riducono, in quest’ottica, a “commercio politico”. L’iniziativa “Il popolo decide”, come rilevato, è consapevole che l’idea di creare dei deputati con poteri dimezzati, che non possono votare per quello che realmente conta, ben difficilmente può passare. Ma il vero tallone d’Achille del primo quesito (a parte le disposizioni che irriteranno tutti i leader che vanno per la maggiore) è rappresentato dalla riduzione da otto a sei dei numero dei seggi minoritari. A chi va tolto il seggio? Uno magari ai serbi portando il numero dei loro deputati da tre a due? E l’altro, come si fa? Si accorpano i corpi elettorali italiano o ungherese? O ungherese e ceco e slovacco? E via discorrendo. Un bel rebus, che evidenzia come tutta l’iniziativa sia abbastanza velleitaria. Il che non vuol dire ancora che sia destinata a fallire sul nascere, in quanto fa leva un desiderio molto presente tra la popolazione: quello di contare di più e di ridimensionare le cosiddette élite politiche. Siamo in presenza di un populismo di destra strisciante, in quanto le proposte de “Il popolo decide” assomigliano molto a quelle fatte tempo addietro da “In nome della famiglia”. E il populismo, anche quello di sinistra, oggi impera dappertutto, pure in Croazia. Fermo restando che è difficile inserire i populisti nei vecchi schemi ideologici. 
    Resta il fatto che per le minoranze il clima resta quello di sempre, non propizio, con il rischio che soffino venti ancora più preoccupanti.

    Riforme, l’anno della verità

    Aprile 27, 2018

    ZAGABRIA | Una riforma previdenziale globale con l’aumento progressivo dell’età pensionabile ai 67 anni, ulteriori sgravi fiscali e amministrativi, il prosieguo dell’accorpamento funzionale tra gli ospedali e la creazione di un ospedale nazionale per bambini e di un ospedale universitario nazionale, la nuova legge sugli stipendi dei dipendenti pubblici: queste sono soltanto alcune delle misure del Programma nazionale per le riforme discusso e approvato ieri ai Banski Dvori durante la riunione dell’Esecutivo. Il primo ministro Andrej Plenković ha indicato i tre obiettivi principali che il governo si prefigge di conseguire con questo documento, ovvero il rafforzamento della competitività dell’economia, il collegamento dell’istruzione al mercato del lavoro e la sostenibilità delle finanze pubbliche. 

    Un anno propizio

    “Vogliamo che questo documento sia il motore delle riforme che attueremo nel corso di quest’anno e nella prima metà del prossimo”, ha affermato il premier, secondo il quale “questo è il momento giusto per attuare le riforme strutturali, poiché i ministri sanno quali sono le priorità strategiche. Inoltre abbiamo dalla nostra parte la crescita economica e buoni indicatori macroeconomici”. Infine, come sottolineato dal premier, non va dimenticato che “quest’anno non sono previste elezioni”. Ragion per cui non ci sono nemmeno campagne elettorali con vane promesse agli elettori...

    Un Programma esaustivo

    Il Programma nazionale consta di 130 pagine. Si pianifica di attuare 59 provvedimenti riformistici in undici settori. Il ministro delle Finanze, Zdravko Marić, ha indicato le due direttrici principali di riforma nel suo ministero, ovvero il rafforzamento ulteriore delle finanze pubbliche e il prosieguo della riforma fiscale. Quest’ultima è finalizzata alla continuazione degli sgravi amministrativi e fiscali, ha spiegato il ministro, annunciando che entro l’estate verrà pianificato e presentato al governo l’intero pacchetto di riforma. 
    Le misure dovrebbero poi in autunno passare al vaglio del Parlamento ed entrare in vigore a partire dal 1.mo gennaio 2019. In ambito legislativo, ha annunciato il rafforzamento del ruolo dell’Ufficio della revisione di Stato, l’adozione di una nuova legge sulla responsabilità fiscale e la legge finanziaria, che dovrebbe essere adottata entro la fine dell’anno. 

    Imposta sugli immobili

    Il ministro Zdravko Marić ha poi voluto chiarire le speculazioni legate alla tassa sugli immobili dicendo che nel Programma nazionale per le riforme non è prevista l’imposta immobiliare. “Dopo tutte le discussioni, la tassa sugli immobili non è più un argomento presente sul nostro tavolo. Crediamo che con il nuovo Programma nazionale di riforma si possa migliorare il sistema dell’imposta comunale, che è un po’ antiquato. Probabilmente sarà aggiornato, ma le modalità dobbiamo ancora deciderle “, ha spiegato il ministro. Come dire, la tassa immobiliare probabilmente ci sarà, ma sotto mentite spoglie.

    Età pensionabile

    Il Ministero del Lavoro e del Sistema previdenziale prevede una riforma pensionistica globale, con il titolare Marko Pavić che ha voluto rasserenare i cittadini dicendo che “non si passerà dal lavoro al cimitero”. “L’obiettivo è mantenere la sostenibilità del sistema pensionistico e di attuare misure che garantiscano quiescenze adeguate”, ha precisato. Come spiegato, l’obiettivo è prolungare la durata dell’attività lavorativa. “Solamente il 19 p.c. dei pensionati ha maturato una quiescenza piena con 40 anni di lavoro e a livello generale su ogni pensionato ci sono appena 1,19 lavoratori”, ha dichiarato Pavić, che ha voluto lanciare un ulteriore messaggio rassicurante ai cittadini dicendo che le pensioni non sono in nessun modo a rischio.

    Proprietà statali

    L’attivazione delle proprietà statali e la riduzione delle partecipazioni statali in determinate società, sono le attività principali previste dal Ministero per la gestione del patrimonio statale. 
    A questo proposito il governo ha discusso la bozza definitiva della legge sulla gestione delle proprietà statali. “Si prevede di preparare 10 progetti di grandi dimensioni entro il 2020, che assicureranno investimenti per oltre 10 miliardi di kune. Prevediamo l’introduzione di un registro statale unico nonché la definizione degli obblighi di pianificazione a medio termine per le società di particolare interesse per lo Stato”, ha dichiarato il ministro Goran Marić. Questo è un punto sul quale il governo spinge con molta determinazione, perché, come ricordato dallo stesso ministro, il dicastero attraverso l’attivazione delle proprietà statali, quest’anno ha generato entrate nel bilancio pari a 700 milioni di kune e investimenti per 1,5 miliardi di kune.

    Fiume. Domani si riunisce l’Assemblea dell’Unione Italiana

    Aprile 27, 2018

    FIUME | La presidente Tamara Brussich ha convocato per domani alle ore 10 la XIII sessione ordinaria dell’Assembla dell’Unione Italiana. La seduta avrà luogo a Palazzo Modello, nella sede della Comunità degli Italiani di Fiume. Ricco l’ordine del giorno. In agenda figurano i bilanci consuntivi per l’anno d’esercizio 2017 del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno e dell’Ente giornalistico editoriale EDIT di Fiume. I consiglieri saranno chiamati ad approvare pure la proroga del mandato dei membri del Consiglio d’Amministrazione del Centro di Ricerche Storiche di Rovigno e del Consiglio d’Amministrazione dell’Ente giornalistico editoriale EDIT di Fiume. Seguiranno la discussione e approvazione degli Atti relativi al procedimento elettorale dell’Unione Italiana, con la nomina della Commissione Elettorale Centrale dell’Unione Italiana e dei membri del Comitato Generale di Controllo delle elezioni dell’Unione Italiana. Prevista pure la discussione e approvazione dello Scadenziario elettorale per il rinnovo dell’Assemblea e della Consulta dell’Unione Italiana nonché per l’elezione del presidente dell’UI e del presidente della Giunta esecutiva dell’UI. Infine in agenda figura l’indizione delle elezioni per il rinnovo dei rappresentanti all’Assemblea dell’Unione Italiana.

    Puljić lancia il Rijeka Secondo posto vicino

    Aprile 23, 2018

    FIUME | La fortuna aiuta gli audaci. Potremmo descrivere così, in poche parole, quanto successo sabato sera a Rujevica nell’incontro della 31ª giornata di campionato tra Rijeka e Osijek. I fiumani, nettamente superiori nella ripresa per intensità di gioco e occasioni, hanno trovato il gol partita appena all’88’ con Puljić, facilitato nell’occasione dall’errore del portiere slavone Malenica, fino a quel momento praticamente impeccabile. Tre punti assolutamente meritati, come hanno confermato anche i due allenatori nella conferenza stampa del postpartita, che permettono a Bradarić e compagni di portarsi in classifica a -1 dall’Hajduk (con lo scontro diretto a Rujevica nell’ultima giornata), battuto ieri dalla Dinamo.
    “La partita è stata esattamente come me l’aspettavo: piena di duelli e di aggressività da ambo le parti – l’analisi tecnica da parte di Matjaž Kek –. Credo che la nostra vittoria sia del tutto meritata. Voglia, determinazione e convinzione hanno fatto la differenza. Con i cambi effettuati nella ripresa ho voluto aumentare il pressing. Nel primo tempo eravamo infatti troppo inconcludenti negli ultimi trenta metri. Abbiamo avuto due o tre occasioni che dovevamo semplicemente trasformare in gol, altrimenti una squadra come l’Osijek non ci mette molto a castigarti”.
    Anche il tecnico ospite Zoran Zekić ammette le evidenze. “Il Rijeka ha fatto di più e alla fine ha vinto meritatamente. Tuttavia, non ho capito il criterio dell’arbitro Jović: Čolak ha commesso sei falli da ammonizione, mentre Marić è stato espulso per averne fatti soltanto due. Ciò non ridimensiona però il successo dei fiumani”.


    Acosty da applausi, espulso Marić

    Dopo un primo tempo tutto sommato abbastanza equilibrato, nel quale i fiumani si sono divorati una ghiotta occasione al 40’ (conclusione a lato da posizione decentrata di Heber, con Malenica uscito a vuoto), la ripresa ha visto il Rijeka premere maggiormente sull’acceleratore e avanzare il baricentro del gioco. La chance di Lopa al 50’ ha ulteriormente fatto “arrabbiare” i quarnerini, i quali hanno sfiorato in vantaggio in due occasioni con Acosty. Bellissimo il gesto atletico del ghanese al 63’, quando, su calcio d’angolo battuto da Grahovac, ha cercato la via del gol in rovesciata: la palla è passata a pochi centimetri dal palo. Quattro minuti più tardi Pavičić ha sbagliato mira da posizione molto favorevole, con Malenica praticamente fuori causa. Al 74’ Marić, già ammonito, ha commesso fallo su Župarić, venendo espulso. In superiorità numerica il Rijeka si è riversato completamente in attacco, trovando il meritato vantaggio all’88’. Kvržić ha calciato dalla sinistra, Malenica è intervenuto goffamente respingendo la palla sui piedi di Puljić, che non si è fatto pregare. Un errore che ha permesso al Rijeka di prendersi in parte la rivincita per le tre sconfitte stagionali subite dagli slavoni e di spedirli a -8 in classifica. Per mal che vada, possiamo dire che il terzo posto è ormai praticamente garantito.

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