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    Filo spinato. Terreni in mano allo Stato

    Filo spinato al confine croato-sloveno in Istria Filo spinato al confine croato-sloveno in Istria Željko Jerneić

    La Slovenia è decisa a bloccare a tutti i costi i flussi migratori che provengono dalla rotta balcanica. Non si rinuncia, dunque, affatto alle barriere di filo spinato alla frontiera, anzi. Il Ministero degli Interni ha ottenuto il via libera dal governo per iniziare il procedimento teso a dichiarare il diritto d’uso pubblico, esteso a dieci anni, sulle parcelle private ai confini con la Croazia, su cui nell’autunno del 2015 era stata eretta la barriera di filo spinato e altri ostacoli atti a impedire l’immigrazione clandestina.
    Il governo ha reso noto che si tratta di 229 parcelle e che i proprietari riceveranno un indennizzo. I procedimenti per dichiarare il diritto d’uso pubblico inizieranno quest’anno, mentre il pagamento dei primi indennizzi dovrebbe avvenire già nel 2020. In totale, ai proprietari dovrebbero venire erogati 230mila euro.
    In base alle decisioni del governo per l’anno scorso, il diritto d’uso pubblico è già stato applicato su 2.665 parcelle lungo il confine con la Croazia su cui sorge il filo spinato, messo in sito entro la fine del 2017. (erb)

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    Last modified on Sabato, 06 Aprile 2019 12:27